Grazie a Dio c'è la crisi? Secondo un sondaggio c'è chi lo pensa

venerdì 30 ottobre 2009 11:58
 

di Miral Fahmy

SINGAPORE (Reuters) - Sembrerebbe che la crisi finanziaria non sia solo lacrime e sangue: una persona su quattro è infatti contenta che l'economia mondiale sia in rallentamento, perché in questo modo ha potuto capire quali sono le vere priorità della sua vita, dice un sondaggio globale.

La società di ricerche Synovate ha intervistato circa 11.400 persone nel mondo e ha scoperto che oltre la metà hanno cambiato in modo permanente il proprio atteggiamento verso il denaro nell'ultimo anno.

Un altro 47% del campione, comunque, dice che sta cercando di guardare avanti per poter tornare a spendere di nuovo senza restrizioni.

"La psicologia della recessione globale ha cambiato il modo in cui molte persone fanno le cose", ha detto in un comunicato Jenny Chang, direttrice facente funzione di Synovate a Taiwan.

"Stanno prendendo decisioni che cambiano la vita sulla base dell'attuale recessione globale, rinviando il matrimonio, facendo figli, cambiando casa o lavoro o cercando di ottenere un titolo di studio più elevato. Anche in una economia come Taiwan, dove l'impatto è stato relativo".

Un quarto degli intervistati, in particolare i malesi, dicono di essere lieti della crisi economica, perché ciò ha contribuito a fargli capire quali sono le cose importanti nella loro vita.

Quasi il 60% degli intervistati hanno detto che cercano di fare del loro meglio per stringere i cordoni della borsa, e circa due terzi sono più preoccupati di aumentare i risparmi che di ridurre i debiti.

La maggioranza del campione - circa l'80% - ritiene che la propria generazione abbia la responsabilità di lasciare il paese in condizioni migliori alla giovane generazione, anche se questo comporta un netto cambiamento dei propri stili di vita.

Una persona su cinque, secondo il sondaggio, ha rinunciato a un viaggio all'estero negli ultimi sei mesi, il 6% ha rinviato l'idea di avere figlie un altro 5% ha addirittura rinviato operazioni chirurgiche.

Il sondaggio è stato realizzato ad agosto in Australia, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Hong Kong, India, Malesia, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Taiwan, Gran Bretagna e Usa.

 
<p>La protesta di un piccolo risparmiatore a Londra. REUTERS/Kevin Coombs (BRITAIN BUSINESS CONFLICT)</p>