October 29, 2009 / 6:30 PM / 8 years ago

Ghiaccio pluriennale dell'Artico è scomparso, dice esperto

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di David Ljunggren

OTTAWA (Reuters) - Il ghiaccio pluriennale che copre l'Oceano Artico è effettivamente scomparso, con la conseguenza che ora potrebbe essere più facile creare dei percorsi navigabili. Lo ha detto oggi un esperto di esplorazioni.

Vaste lastre di ghiaccio impenetrabile, a volte spesso anche 80 metri, hanno per secoli bloccato il passaggio delle navi che cercavano una scorciatoia attraverso il famigerato Passaggio a Nord-Ovest, per andare dall'Oceano Atlantico al Pacifico.

Ma David Barber, ricercatore canadese di Scienza del Sistema Artico all'Università di Manitoba, ha detto che il ghiaccio si sta sciogliendo, tra l'altro a grande velocità.

"Il ghiaccio è quasi scomparso nell'emisfero settentrionale", ha detto durante la sua presentazione al Parlamento. Il poco ghiaccio rimasto è concentrato nell'arcipelago artico canadese, quindi lontano da possibili rotte navali.

Gli scienziati collegano le alte temperature nell'Artico e lo scioglimento dei ghiacci alle emissioni di gas serra, considerate responsabili del surriscaldamento globale.

Barber ha parlato dopo essere tornato da una spedizione che era stata organizzata per trovare un enorme banco di ghiaccio pluriennale che si sarebbe dovuto trovare nel Mare di Beaufort, al largo della città di Tuktoyaktuk, in Canada.

Invece della spessa coltre di ghiaccio, però, i ricercatori hanno trovato centinaia di miglia di quello che loro hanno chiamato "rotten ice", strati di 50 centimetri di ghiaccio fresco posati su grossi pezzi di ghiaccio più vecchio.

"Non ho mai visto niente di simile nei miei trent'anni di studi sull'Artico. E' stato drammatico", ha detto il ricercatore.

"Da un punto di vista pratico, se tu vuoi navigare attraverso il Polo, di norma sei preoccupato del ghiaccio pluriennale. Non sei preoccupato di questi strati che noi abbiamo attraversato a 13 nodi. E' molto facile passarci attraverso".

Gli scienziati si sono interrogati per decenni sul ritmo con cui le lastre di ghiaccio del Mar Artico si stanno sciogliendo. Alcuni esperti hanno addirittura previsto che il Polo Nord sarà privo di ghiaccio entro il 2030, per la prima volta in un milione di anni.

"Io direi che, praticamente, anche in questo momento stiamo vivendo una stagione priva di ghiacci nel Mar Artico, dal momento che è proprio il ghiaccio pluriennale che costituisce la vera barriera per lo sfruttamento e l'utilizzo dell'Artico".

Lastre di ghiaccio fresco si formano spesso durante l'inverno, quando le temperature si abbassano e il Polo Nord non è esposto al sole e le compagnie navali stanno già studiando il modo di trarre beneficio dal surriscaldamento dell'acqua. Quest'anno, per esempio, due cargo tedeschi hanno navigato con successo dalla Corea del Sud fino in Siberia senza l'aiuto dei rompighiaccio.

L'Artico, da questo punto di vista, si sta surriscaldando tre volte più velocemente del resto della Terra, in parte anche per via della riflettività, o effetto Albedo, del ghiaccio.

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