Musica, torna Cammariere con album su ambiente e pace

giovedì 29 ottobre 2009 18:34
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Non solo amore, ma anche ecologia, pace e attualità: il nuovo disco di Sergio Cammariere, "Carovane", in uscita domani a tre anni di distanza dall'ultimo album di inediti, mescola al jazz suoni lontani, per sottolineare anche l'importanza della "contaminazione" fra le culture.

"Ho voluto puntare il dito sull'ambiente ispirato dalla figura di (presidente Usa) Barack Obama, l'unico che parla di ecologia e sta riunendo tutti i potenti del mondo per salvaguardare il nostro pianeta, perché la Terra deve essere un giardino in fiore", racconta in un'intervista a Reuters Cammariere, che da febbraio tornerà in tour in tutta Italia.

"In Europa i Verdi stanno crescendo... in Italia sono spariti... Ora vedremo se con questa nuova opposizione, con (Pierluigi) Bersani, ci saranno le basi per poter riparlare di nuovo di ambiente, di salvaguardia della nostra vita", aggiunge, sottolineando l'importanza dell'impegno di tutti i cittadini per proteggere la natura.

Per il nuovo disco -- 13 brani, di cui due strumentali, costato tre anni di lavoro tra composizione della musica, testi (scritti come sempre con Roberto Kunstler) e produzione -- Cammariere si è ispirato immaginando "un'isola felice, un posto dove potessi trovare la pace, rilassarmi, dove ritrovare me stesso, la mia consapevolezza e anche la mia spiritualità".

"Così è venuto fuori questo disco, che è pregno di suoni orientali, con ritmi indiani". Una mescolanza di strumenti, di melodie, perché "viaggiando con la musica mi sono accorto dell'importanza della contaminazione, della mescolanza tra le varie culture".

"Questo disco ha un po' di etnia immaginaria, un innesto con ritmi arabi, nordafricani e strumenti indiani che colorano un po' il tutto", ha sottolineato parlando delle sue "Carovane", che danno il titolo all'album e al primo singolo, già in rotazione in radio.

"Perché le carovane siamo noi stessi, tutte le genti e i popoli che abitano la Terra, che attraversiamo momenti di deserto", spiega ancora Sergio, neo-catecumenale, sempre alla ricerca della propria spiritualità, perché "più si è vicini all'Essere supremo, al grande architetto del mondo e dell'universo e più si è se stessi".

 
<p>Una immagine di Sergio Cammariere. REUTERS/Hand out</p>