In fila per gli archivi della Stasi, 20 anni dopo caduta Muro

giovedì 29 ottobre 2009 17:34
 

di Sarah Marsh

BERLINO (Reuters) - Per decenni, Joachim Fritsch ha lottato per scoprire per quale motivo gli sia stato impedito di proseguire gli studi e, nel lavoro, gli siano state negate promozioni su promozioni.

Fino a quando non ha messo le mani su un rapporto di 400 pagine che l'implacabile polizia segreta della Germania Est aveva prodotto su di lui. La Stasi lo aveva arrestato a metà degli anni Cinquanta, quando aveva appena 17 anni e, da allora lo aveva bollato come "provocatore" perché si era rifiutato di mostrare i documenti.

L'arresto aveva macchiato indelebilmente la sua fedina, portando la Stasi a tenerlo costantemente sotto osservazione, rovinandogli la vita.

"Mi è caduto il mondo addosso, quando ho letto le note su di me", ha detto a Reuters Fritsch, che oggi ha 73 anni, concentrandosi sulle copie dei dossier su di lui, nel suo piccolo appartamento al decimo piano di un palazzone di Berlino est. "Si entra nel proprio passato con molta esitazione, un passo alla volta".

Fritsch è solo una delle centinaia di migliaia di persone che hanno trovato gli appunti della Stasi su di loro. Vent'anni dopo la caduta del Muro di Berlino, l'agenzia governativa messa in piedi per mettere ordine nella messe di documenti è tuttora inondata di richieste e ha da smaltire due anni di arretrati.

Fondata nel 1950, la Stasi è stata una delle più spietate polizie politiche al mondo. Riusciva a entrare e condizionare ogni aspetto della vita pubblica e privata nella Germania orientale, usando la tortura, la minaccia e una vastissima rete di informatori per spezzare il dissenso.

Milioni di tedeschi hanno lavorato per la Stasi e fornito informazioni su amici, parenti, colleghi o amanti. I file, che se messi in fila coprirebbero 112 chilometri, sono stati desecretati e resi pubblici nel 1992, facendo emergere una ragnatela di tradimenti.

Il progetto era quello di tenere gli archivi aperti per una decina d'anni, un tempo sufficiente -- così pensavano i funzionari -- perché ogni persona spiata potesse procurarsi le informazioni che la riguardavano e chiudere quel capitolo doloroso della storia.   Continua...