Ambiente, accordo difficile a Copenaghen, si guarda al 2010

martedì 27 ottobre 2009 17:55
 

OSLO (Reuters) - Il vertice delle Nazioni Unite sul clima, previsto per dicembre a Copenaghen, difficilmente produrrà un trattato vincolante e anche coloro che auspicano un accordo solido e di ampio respiro stanno cominciando a guardare ad una nuova deadline, nel 2010.

Dopo mesi trascorsi a dire che non c'era un "Piano B", nonostante i negoziati si fossero impantanati, le Nazioni Unite, la Danimarca -- paese padrone di casa -- e altri stati europei dicono che a Copenaghen, ben che vada, si raggiungerà un accordo politico per intensificare la lotta al riscaldamento globale.

Che questa sia una sconfitta per quanti si auguravano che la conferenza del 7-18 dicembre producesse un trattato da sottoporre ai diversi paesi per la ratifica, dando così al testo un valore legale, è innegabile. Mettersi d'accordo su ulteriori colloqui da tenersi nel 2010 può togliere slancio al processo, col rischio che si perda un'occasione.

"Direi che al 99% non si raggiungerà un accordo ratificabile", ha detto Bill Hare, climatologo del Potsdam Institute for Climate Impact Research e consulente per le Nazioni Unite.

"Non credo che da Copenaghen avremo un accordo pieno, ratificabile, legalmente vincolante", gli ha fatto eco Hanne Bjurstroem, ministro norvegese e caponegoziatrice. La Norvegia era tra i più accesi sostenitori del trattato.

Bjurstroem ha detto che Oslo sta ancora facendo pressioni per un trattato vincolante. Ha poi aggiunto che la Norvegia e la vicina Svezia, che ha attualmente la presidenza dell'Unione Europea, hanno proposto un'altra conferenza delle Nazioni Unite da tenersi all'inizio del 2010, se il vertice di Copenaghen dovesse fallire.

Tra i maggiori ostacoli sulla strada dell'accordo c'è il Senato americano, che difficilmente modificherà la propria legislazione prima di Copenaghen.

Molti esperti dicono che, per fare pressioni sul Senato americano e sui negoziatori Onu, qualsiasi accordo approvato a livello di Nazioni Unite deve essere deciso all'inizio del 2010. Circa un terzo del Senato dovrà essere rinnovato nel novembre del prossimo anno e potrebbe dimenticarsi della questione climatica con l'approssimarsi del test elettorale.

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<p>Le circa 10,000 persone che hanno partecipato al video clip "The big ask again" sulla spiaggia di Oostende lo scorso 29 agosto, per chiedere maggiore impegno sul clima in vista del vertice di Copenaghen. REUTERS/Sebastien Pirlet</p>