Juanita Castro, sorella di Fidel: "Lavorai per la Cia a Cuba"

lunedì 26 ottobre 2009 13:05
 

MIAMI (Reuters) - La sorella minore di Fidel e Raul Castro, Juanita Castro, collaborò con la Cia contro il regime del fratello a Cuba prima di andare in esilio a Miami nel 1964.

Lo ha detto ieri lei stessa alla tv in lingua spagnola Univision-Noticias 23, alla vigilia della pubblicazione del suo libro di memorie su Fidel e Raul Castro intitolato "Fidel e Raul, i miei fratelli, la storia segreta", scritto a quattro mani con la giornalista messicana Maria Antonieta Collins.

Juanita ha spiegato che il suo entusiasmo iniziale per la Rivoluzione cubana di Fidel, che nel 1959 rovesciò il dittatore Fulgencio Batista, venne cancellato dalle esecuzioni degli oppositori e dal cammino dell'isola verso il comunismo.

"Le mie illusioni sono finite quando ho visto così tanta ingiustizia", ha spiegato in un'intervista con Collins trasmessa da Univision-Noticias 23.

Juanita - che oggi ha 76 anni e non parla con i fratelli da più di 40 - ha raccontato che dalla sua casa all'Avana lavorava per proteggere e aiutare le persone perseguitate dal regime di Fidel. "La mia situazione a Cuba diventò delicata a causa della mia attività contro il regime".

Un giorno - ha spiegato a Collins - una persona vicina sia a lei che a Fidel Castro le portò una comunicazione con cui la Cia le chiedeva di collaborare.

"Volevano parlarmi perché avevano delle cose interessanti da dirmi, e delle cose interessanti da chiedermi, ad esempio se fossi pronta ad assumermi il rischio, se fossi pronta ad ascoltarli... Ne fui abbastanza sconvolta, ma comunque dissi di sì", ha spiegato Juanita.

Da quel momento, "nacque un lungo rapporto con l'arcinemico di Fidel Castro, la Central Intelligence Agency".

"Nel corso di tre anni, dal 1961 al 1964, a rischio della sua stessa vita, il compito di Juanita Castro era salvare le vite dei suoi compatrioti ben prima di andare in esilio a Miami", ha detto Collins, senza fornire ulteriori dettagli.

 
<p>Una manifestazione anticastrista della diaspora cubana a Miami. REUTERS/Carlos Barria</p>