Michael Jackson, fan attaccano film: nasconde verità

venerdì 23 ottobre 2009 12:52
 

Di Dan Whitcomb

LOS ANGELES (Reuters) - Un piccolo gruppo di fan di Michael Jackson ha intrapreso una campagna contro il nuovo film sulla star, "This is it", accusando i promoter di nascondere "le tristi verità" che si celano dietro gli ultimi giorni di vita del re del pop.

Il gruppo rappresenta i fan di almeno dieci paesi e accusa il film, che uscirà il prossimo 28 ottobre e parla delle prove di Jackson in vista di una serie di concerti a Londra, di nascondere "il terribile stato" di salute dell'artista e accusa sostanzialmente i promoter di essere in parte responsabili della sua morte, avvenuta lo scorso 25 giugno.

"Nelle settimane che hanno preceduto la morte di Michael Jackson, mentre venivano girate le riprese, le persone che lo circondavano erano consapevoli che lui sarebbe potuto morire. Quelli che erano interessati solo a generare profitti hanno scelto di ignorare le sue condizioni", si legge sul sito del gruppo, www.this-is-not-it.com.

Jackson si stava preparando per i concerti al momento della sua morte, che il Los Angeles County Coroner ha classificato come omicidio e che è dovuta a un'overdose di potenti anestetici e sedativi.

La polizia ha concentrato le indagini sul medico personale di Jackson, Conrad Murray, anche se ancora non sono state mosse accuse ufficiali.

Kenny Ortega, il regista del film, che stava anche coreografando i concerti di Londra, ha detto a Reuters a inizio settimana di non essere mai stato a conoscenza della dipendenza da farmaci del re del pop e che il film non è stato realizzato per fini commerciali.

Il gruppo che sta contestando la pellicola è formato, per la maggior parte, da fan di vecchia data di Jackson, che hanno seguito quasi quotidianamente anche il processo per molestie su minori che ha visto coinvolto il cantante nel 2005.

Il gruppo ha fatto anche sapere di aver scritto una lettera a Michael Jackson lo scorso 21 giugno, quattro giorni prima della sua morte, manifestandogli la preoccupazione per la sua salute e chiedendogli di rinunciare al tour in caso di precarie condizioni fisiche.

"Noi vogliamo che la gente sappia di chi è la responsabilità della morte di Michael Jackson, così che le persone che andranno al cinema a vedere questo film potranno farlo con occhi critici", si legge in un comunicato del gruppo.

"Noi vogliamo celebrare la straordinaria eredità che Michael Jackson ci ha lasciato, ma non possiamo farlo finché non verrà appurata la verità sulla sua morte e finché non sarà fatta giustizia".

 
<p>Un'anteprima del documentario di Michael Jackson "This Is It". REUTERS/Gary Hershorn</p>