Polanski potrebbe decidere di andare negli Usa, dice suo legale

mercoledì 21 ottobre 2009 12:16
 

PARIGI (Reuters) - Roman Polanski potrebbe decidere di andare negli Stati Uniti per spiegarsi sulla vicenda di sesso con una 13enne, avvenuta nel 1977, se la procedura di estradizione dovesse andare troppo per le lunghe. Lo ha detto oggi l'avvocato del regista.

Gli Stati Uniti hanno tempo fino a novembre per depositare la richiesta d'estradizione contro l'artista franco- polacco attualmente incarcerato in Svizzera, e che è accusato di aver avuto una relazione sessuale con una 13enne 32 anni fa. Nel frattempo la donna ha ritirato la denuncia.

"Una procedura d'estradizione può durare dei mesi", ha detto l'avvocato Georges Kiejman alla radio Europe 1.

"Si può andare verso un'estradizione se la giustizia svizzera non tenesse conto degli argomenti che potrebbero opporvisi", ha detto il legale del regista. "Se questa procedura va per le lunghe, non è completamente impossibile che Roman Polanski scelga di recarsi negli Usa per spiegarsi, dato che lì questi argomenti in suo favore non sono inesistenti".

Secondo l'avvocato, Polanski "ha senza dubbio dei rimorsi".

Ieri la giustizia svizzera ha respinto il ricorso di Polanski contro il mandato d'arresto. I giudici hanno ritenuto che il rischio di fuga è "elevato".

Il regista, 76 anni, è stato arrestato il 26 dicembre scorso all'aeroporto di Zurigo, dove aveva ricevuto un premio alla carriera.

Il regista di "Chinatown" e di "Rosemary's Baby" era fuggito dalla California nel 1978, temendo di essere condannato a 50 anni di carcere. da allora, ha vissuto soprattutto in Francia.

 
<p>Immagine d'archivio del regista Roman Polanski. REUTERS/Charles Platiau (FRANCE)</p>