Rapporto libertà di stampa 2009: Italia da 44° a 49° posto

martedì 20 ottobre 2009 13:22
 

MILANO (Reuters) - Nella classifica mondiale sulla libertà di stampa 2009, che vede ai primi posti Paesi scandinavi e Irlanda, in fondo alla graduatoria Iran, Turkmenistan, Corea del Nord ed Eritrea, l'Italia è scivolata dal 44° al 49° posto. Lo indica il rapporto diffuso oggi dall'associazione Reporters Senza Frontiere (www.rsf.org).

"La libertà di stampa va difesa ovunque nel mondo con la stessa energia e la stessa insistenza", ha detto nella nota di presentazione del rapporto Jean-François Julliard, segretario generale di RsF, associazione che si batte per la libertà di stampa ed i diritti di giornalisti e operatori dell'informazione.

"Dà fastidio vedere democrazie europee come Francia, Italia e Slovacchia perdere posizioni costantemente nella graduatoria anno dopo anno", ha aggiunto, rilevando che l'Europa dovrebbe essere un esempio di rispetto per i diritti civili e la libertà.

"Come si possono condannare violazioni dei diritti umani all'estero se non si ha un comportamento irreprensibile in patria?", ha osservato Julliard.

Il segretario di RsF ha osservato che l'effetto Obama, che ha fatto conquistare 20 posizioni agli Usa nella graduatoria "non è abbastanza per rassicurarci".

Nella classifica di 175 Paesi, gli Usa figurano quest'anno in 20a posizione. In testa, nell'ordine, ci sono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia e Svezia. La Russia è 153a, Cuba 170a, la Cina 178a.

Reporters Senza Frontiere stila ogni anno la graduatoria sulla base di questionari che sono compilati da centinaia di giornalisti ed esperti dei media in tutto il mondo. L'indice annuale riflette le violazioni alla libertà di stampa dal settembre 2008 al 31 agosto 2009.

 
<p>Alcuni giornali in edicola. REUTERS/Stephen Hird (BRITAIN BUSINESS MEDIA)</p>