Cinema, Walesa al Festival di Roma per ricordare Popieluszko

lunedì 19 ottobre 2009 16:39
 

di Daniele Mari

ROMA (Reuters) - Dopo giorni di commenti sul premio Nobel per la Pace a Barack Obama (prima Richard Gere, poi George Clooney) oggi al Festival Internazionale del Film di Roma è stato il giorno di Lech Walesa, che il Nobel per la pace lo ha vinto nel 1983. Arrivato per assistere all'anteprima del film "Popieluszko", dedicato al cappellano di Solidarnosc ucciso 25 anni fa, l'ex presidente della Polonia ha detto di essere rimasto "un po' sorpreso" per l'assegnazione del riconoscimento a Obama.

"Come tutti sono rimasto un po' sorpreso. Credo che sia una sorta di acconto per invogliarlo a fare le riforme di cui il mondo ha bisogno. Ma al momento è sicuramente un azzardo", ha detto Walesa.

"Obama è stato eletto per le riforme. Io mi domando 'Riuscirà a fare delle riforme che soddisfino tutti?'. Noi dobbiamo sostenerlo affinché possa resistere, perchè la crisi bancaria è stata un avvertimento. Il denaro è una questione globale e alla prossima crisi rischiamo l'anarchia".

Walesa, che si è detto impaziente di vedere il film su Popieluszko, ha commentato anche gli attuali rapporti della Polonia con la Russia.

"Io vedo due Putin. Da una parte c'è un politico che applica le riforme, pur tenendo una briglia molto stretta sulla Russia. Dall'altra parte c'è l'ex agente del Kgb, che sembra quasi voler dire 'Quando tornerò potente ve la farò pagare e allora parleremo di sfere d'influenza e di Unione Sovietica'.

"La prima Russia - ha proseguito Walesa - è quella che noi vogliamo aiutare e con la quale vogliamo avere ottimi rapporti. E' la Russia di cui tutti hanno bisogno. La seconda, invece, è una Russia scomoda, che non vogliamo. Al momento, comunque, i rapporti tra Polonia e Russia non sono eccellenti".

NUMERI DA KOLOSSAL

Walesa, però, non ha dimenticato di ricordare padre Jerzy Popieluszko, la cui storia è il soggetto di un film non in concorso ma con numeri da kolossal: settemila tra attori e comparse, sette mesi di riprese in 14 città e 1.300.000 spettatori che lo hanno già visto in Polonia.   Continua...

 
<p>L'ex presidente della Polonia, Lech Walesa. REUTERS/Benoit Tessier</p>