Comprare a basso costo potrebbe favorire traffico esseri umani

lunedì 19 ottobre 2009 14:33
 

GINEVRA (Reuters) - Perché il pomodoro costa così poco? Alcuni esponenti di una campagna di responsabilizzazione stanno invitando i consumatori e verificare da dove provengono i cibi per evitare di favorire una forma moderna di schiavitù con i propri acquisti.

La campagna televisiva "Buy Responsibly", creata dalla Saatchi & Saatchi di Ginevra e che farà il giro di tutta Europa, mostra dei lavoratori sfruttati intrappolati sotto un carrello rovesciato.

"Loro sono qui per cogliere i pomodori che noi compriamo ogni giorno", recita lo spot di 30 secondi.

Il traffico di lavoratori migranti riguarda settori come edilizia, agricoltura, pesca, il settore tessile e anche altri settori, i prodotti dei quali poi finiscono sugli scaffali dei negozi, secondo quanto riportato dalla Iom, L'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

"Vengono sfruttati per cogliere prodotti agricoli o altri prodotti che noi consumiamo e compriamo ogni giorno", ha detto Richard Danzinger, responsabile del programma della Iom contro il traffico globale.

"Non stiamo chiedendo alle persone di boicottare un determinato prodotto, una determinata marca o una determinata azienda. Stiamo semplicemente chiedendo ai consumatori di comprare in maniera responsabile, andando a verificare che cosa c'è dietro il prodotto che comprano", ha detto Danzinger durante un briefing a Ginevra, sede della Iom.

Sono circa 12,3 milioni le persone, in tutto il mondo, che subiscono episodi di sfruttamento, sessuale o di natura lavorativa. Lo dicono gli stessi dati della Iom.

 
<p>Racciolta dei pomodori nel Foggiano. Sono migliaia ogni anno gli immigrati, prevalentemente africani, che lavorano da stagionali nei campi dell'Italia meridionale. A fronte del lungo orario di lavoro, vengono pagati 15-20 euro a giorno. REUTERS/Tony Gentile (ITALY POLITICS HEALTH EMPLOYMENT BUSINESS)</p>