Cinema, George Clooney show al Festival del Film di Roma

sabato 17 ottobre 2009 16:18
 

di Daniele Mari

ROMA (Reuters) - E' ancora Hollywood ad essere protagonista al Festival Internazionale del Film di Roma. Dopo il calmo e serafico Richard Gere, che sarà ancora presente all'Auditorium nel pomeriggio per l'incontro con il pubblico, oggi è il giorno del ciclone George Clooney.

Una folla di giornalisti ha partecipato alla conferenza stampa dell'attore americano, che è in concorso con il film "Up in the air" ("Tra le nuvole") diretto da Jason Reitman. E' la storia di un cinico e disincantato tagliatore di teste che gira gli Stati Uniti in lungo e in largo licenziando dipendenti al posto di manager poco coraggiosi.

"La disoccupazione negli Stati Uniti è ormai un problema serio - ha commentato Clooney - e ce ne siamo accorti anche girando per il paese, andando a St. Louis o a Detroit".

"Se ho mai vissuto una situazione del genere? Ultimamente, a dire il vero, non sono stato licenziato molte volte - ha scherzato la star americana, che sembrava molto a suo agio durante la conferenza stampa -. Però, prima di fare l'attore, mi è capitato e spesso. Ho venduto polizze assicurative, anche scarpe da donna. Sono stato licenziato innumerevoli volte".

Seduto accanto al regista Jason Reitman, che torna a Roma dopo il successo del 2007 con "Juno", Clooney ha parlato, come prevedibile, non solo del film, anche se è stato risparmiato per quanto riguarda la sua vita privata.

"UN MEZZO ITALIANO" IN ABRUZZO PER NUOVO FILM

Un giornalista francese ha provato a stuzzicarlo sui temi di politica interna italiana -- in molti oggi hanno definito l'attore "un mezzo italiano" per la sua residenza a Como -- ma Clooney ha preferito eludere la domanda, parlando invece volentieri a parlare del film che sta girando, a fianco di Violante Placido, proprio in questo periodo in Abruzzo, nelle zone colpite dal terremoto.

"In questi giorni stiamo girando a Sulmona, che non è stata direttamente colpita dal terremoto, ma sono stato a L'Aquila durante il G8 e posso dire che è stato un vero disastro".   Continua...

 
<p>George Clooney e il regista Jason Reitman al Festival del cinema di Toronto. REUTERS/Mike Cassese</p>