Colloqui Vaticano-lefebvriani al via il 26 ottobre

giovedì 15 ottobre 2009 22:10
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il Vaticano ha annunciato oggi l'avvio imminente dei colloqui con il gruppo tradizionalista dei lefebvriani di cui fa parte un vescovo che i magistrati tedeschi vogliono condannare perché ha negato l'Olocausto.

I colloqui con la Società di San Pio X (SspX), di cui fanno parte quattro vescovi riammessi a gennaio nella Chiesa cattolica romana dopo una scomunica ventennale, puntano a riabilitare completamente questi religiosi, strenui detrattori delle riforme intraprese durante il Concilio Vaticano secondo nel 1962-1965.

Il primo incontro si svolgerà il prossimo 26 ottobre in Vaticano, nell'ex sede dell'Inquisizione che ora ospita la Congregazione per la dottrina della fede, il principale organo di controllo della Chiesa.

L'annuncio giunge nel giorno in cui i magistrati tedeschi di Regensburg hanno chiesto il rinvio a giudizio del vescovo negazionista Richard Williamson, che fa parte della Società di San Pio X, che ha negato l'Olocausto nel corso di un'intervista a una tv svedese. In Germania negare l'Olocausto è un crimine.

Un portavoce ha precisato che il tribunale deciderà nel giro di una settimana circa se la multa chiesta dai magistrati, di cui non si conosce l'ammontare, sia una pena adeguata.

Se il tribunale approverà la multa e Williamson l'accetterà, il vescovo non dovrà affrontare un processo. Se invece ricorrerà in appello, ci sarà un processo pubblico, secondo le spiegazioni del portavoce.

Il Vaticano si è attirato molte critiche lo scorso gennaio quando ha deciso di eliminare la scomunica che gravava sui quattro vescovi della SspX dopo che Williamson aveva negato che gli ebrei morirono nelle camere a gas dei nazisti.