Restituite ai gestori otto piscine sequestrate a Roma

giovedì 15 ottobre 2009 18:02
 

ROMA (Reuters) - La Procura di Roma ha restituito oggi ai gestori otto delle piscine già completate sequestrate nei giorni scorsi nella capitale nell'ambito di un'indagine per abusi edilizi.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che lunedì prossimo potrebbe essere disposta la restituzione di altre tre strutture.

La decisione dei magistrati -- accolta con soddisfazione dal sindaco di Roma Gianni Alemanno -- è motivata dal fatto che il Comune si è impegnato a sanare, entro giugno 2010, la situazione amministrativa di questi impianti sportivi, ristrutturati o ampliati per ospitare gli atleti dei Mondiali del luglio scorso.

La Procura disporrà una verifica per accertare se l'impegno è stato mantenuto, precisano le fonti, aggiungendo che resta comunque confermata la parte penale dell'inchiesta, in cui sono indagate per violazione delle leggi paesaggistiche e urbanistiche 30 persone, tra cui l'organizzatore dei Mondiali di nuoto della scorsa estate Giovanni Malagò.

"Apprendo con soddisfazione che il pubblico ministero ha disposto la restituzione alla città di alcuni circoli sequestrati nell'ambito dell'indagine sui mondiali di nuoto", ha commentato in una nota il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha definito la decisione come "il risultato della collaborazione che il Comune di Roma ha dato alla Procura".

"Confermo la disponibilità dell'amministrazione a valutare le istanze di sanatoria che sono state presentate", ha aggiunto Alemanno, dicendosi fiducioso per una rapida conclusione dell'indagine.

 
<p>La finale dei 100 metri farfalla in una delle piscine di Roma che l'estate scorsa hanno ospitato i Mondiali di Nuoto. REUTERS/Wolfgang Rattay</p>