Editori libri: in Italia si legge un po' più ma si pubblica meno

mercoledì 14 ottobre 2009 12:03
 

MILANO (Reuters) - Gli italiani leggono un po' di più ma il mercato dei libri in Italia, settimo nel mondo, quinto in Europa, ha registrato nel 2008 cifre in negativo: 3,5 miliardi di euro il giro d'affari (-3%), circa 59mila i titoli pubblicati (2mila in meno dello scorso anno) per 235 milioni di copie (-12%).

Questi i dati del rapporto presentato oggi dall'Associazione Italiana Editori a Francoforte, in occasione della Fiera internazionale del libro.

Il rapporto registra comunque due segnali positivi. E' tornata a crescere la lettura in Italia (oggi il 44% degli italiani legge almeno un libro in un anno) e, elemento fondamentale, gli effetti del rallentamento del mercato globale nel settore del libro sono risultati meno forti rispetto ad altri del consumo culturale.

"Il merito? E' di una parte di italiani (il 14%) forti acquirenti di libri, lo zoccolo duro del mercato del libro in Italia, che da soli generano il 41% delle vendite e che hanno in un certo senso 'protetto' il settore in tempo di crisi", dice il rapporto degli editori.

Per la prima volta dopo anni, dice lo studio, è calato il giro d'affari del libro, attestandosi sui 3,560 miliardi di euro ( -3% rispetto al 2007). buoni tuttavia i risultati le vendite di libri per ragazzi (0-14 anni) nei canali trade, che corrispondono a 149,7 milioni di euro (+9,1% sul 2007) rispetto a un +1,1% del generale settore della varia adulti.

Un rallentamento è avvenuto nelle vendite del mercato scolastico (-5,5%), probabilmente per l'accentuarsi del fenomeno dell'usato e a forme alternative all'acquisto, destinate a peggiorare nel 2009 con l'effettivo avvio della riforma voluta dal Ministero dell'istruzione (blocco delle adozioni dei libri di testo per cinque anni nella primaria e per sei anni nella secondaria e obbligo dal 2012 di adottare i soli libri di testo disponibili e scaricabili da Internet).

Tengono, dicono gli editori, i canali commerciali, dalla libreria alla grande distribuzione organizzata, alle librerie on line, all'edicola, rispetto al generalizzato calo dei consumi culturali. Si contraggono invece gli acquisti negli altri canali (rateale, vendite per corrispondenza, club del libro).

IN AUMENTO LIBRERIE ONLINE E TITOLI ITALIANI ESPORTATI

Il 2008, osserva l'Aie, è stato ulteriormente caratterizzato dalla sperimentazione di nuovi format di libreria per andare incontro a un pubblico sempre più "multicanale" e da logiche di network e di franchising dei grandi gruppi della distribuzione.   Continua...

 
<p>Allestimento della Fiera del Libro di Francoforte. REUTERS/Ralph Orlowski (GERMANY BUSINESS MEDIA)</p>