Aids, Italia tra peggiori Ue per cura e condizioni vita - studio

martedì 13 ottobre 2009 16:27
 

BRUXELLES (Reuters) -L'Italia deve migliorare in modo significativo la cura e le condizioni dei pazienti Hiv/Aids, dopo che in uno studio specifico del settore risulta 27esima su 29 paesi analizzati, e deve introdurre l'educazione sessuale nelle scuole. Lo annuncia un think tank europeo.

I risultati del primo Euro HIV Index sono stati presentati oggi a Bruxelles. Nell'indice, che classifica i paesi in base a 28 indicatori diversi, dice la nota, l'Italia è al 27esimo posto, con 614 punti su 1.000.

Il paese più virtuoso è invece Malta, con 791 punti, seguita dalla Svizzera (775).

"L'Italia ha risultati molto irregolari in ogni sotto-categoria dell'Indice, uno dei problemi principali è la mancanza di dati nazionali; cioè rappresenta una penalità, nello studio", dice nel comunicato la dottoressa Beatriz Cebolla, direttrice dello Euro HIV Index, nato da un'idea della Health Consumer Powerhouse, un think-tank con sede nella capitale belga.

"C'è un bisogno urgente di avviare un effettivo monitoraggio e un sistema di valutazione".

"Come metodo di prevenzione provato, l'Italia potrebbe introdurre l'educazione sessuale obbligatoria nelle scuole e una maggiore educazione del pubblico ridurrebbe le discriminazioni che i pazienti subiscono frequentemente, soprattutto da parte dei medici che non si occupano di Hiv".

Mentre il numero di persone affette da Hiv aumenta in tutti gli stati membri della Ue, dice la nota, in numerosi paesi i fondi continuano a diminuire, e il comportamento sessuale a rischio sta diventando sempre più diffuso.

L'accesso alle cure di fasce marginali, come i migranti irregolari, non è garantito quasi in nessun paese.

"La conclusione principale dell'Hiv Index è che c'è ancora molto da fare", conclude la nota.