Istat: immigrati in Italia 6,5% popolazione, concentrati a nord

giovedì 8 ottobre 2009 12:46
 

MILANO (Reuters) - I cittadini stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2009 erano 3.891.295, il 6,5% del totale e il 13,4% in più rispetto a 12 mesi prima, secondo un rapporto Istat pubblicato oggi.

L'incremento dell'ultimo anno, spiega l'istituto, è principalmente dovuto agli immigrati dai paesi Ue di nuova adesione - in particolare la Romania - cresciuti complessivamente di 190.403 unità (+24,5%), agli immigrati dai paesi dell'Est europeo non facenti parte dell'Unione, aumentati di 100.797 unità (+12%), agli immigrati dal Marocco (+37.684 unità, +10,3%) e da paesi asiatici quali Cina, India e Bangladesh.

Sul totale dei residenti di cittadinanza straniera, secondo i dati Istat, quelli nati in Italia sono quasi 519.000 (72.472 nel solo anno 2008); si tratta di un segmento di popolazione in costante crescita, se si pensa che nel 2001 erano circa 160.000.

Quanto alla ripartizione geografica, spiega l'istituto, come già accaduto nel 2007, anche nel 2008 l'insediamento dei residenti stranieri ha mostrato un'ulteriore lieve redistribuzione di popolazione a favore delle regioni meridionali, principalmente grazie alla presenza rumena. Il quadro generale del fenomeno tuttavia, secondo i dati Istat, non muta sostanzialmente: oltre il 60% degli immigrati risiede nelle regioni del nord, il 25,1% in quelle del centro e il restante 12,8% in quelle del mezzogiorno.

 
<p>I cittadini stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2009 erano 3.891.295, il 6,5% del totale e il 13,4% in pi&ugrave; rispetto a 12 mesi prima, secondo un rapporto Istat pubblicato oggi. REUTERS/Loris Savino</p>