Vietnam: 3 anni carcere a insegnante per aver chiesto democrazia

mercoledì 7 ottobre 2009 11:13
 

di John Ruwitch

HANOI (Reuters) - Un tribunale vietnamita ha condannato oggi un insegnante di Fisica delle scuole superiori a tre anni di carcere più tre di libertà vigilata per aver invocato la democrazia pluripartitica con uno striscione esposto su un ponte.

Vu Hung, che compirà 43 anni questo sabato, è uno dei nove attivisti legati al gruppo filodemocratico Bloc 8406, il cui arrestati l'anno scorso e la lunga detenzione in attesa di un processo -- che inizierà per tutti questa settimana -- hanno suscitato l'anno scorso aspre critiche da parte dei gruppi per la difesa dei diritti umani.

Un diplomatico informato sul caso ha dichiarato che i dissidenti sono affiliati a Bloc 8406, un gruppo nato tre anni fa che chiede una riforma democratica.

Il governo comunista ha concesso un breve periodo di maggiore apertura subito prima dell'ingresso del Vietnam nell'Organizzazione mondiale per il commercio (Omc), e ha ospitato il vertice dell'Organizzazione di cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) alla fine del 2006, ma da allora è tornato a reprimere duramente qualunque dissidenza.

Oggi, in un tribunale di Hanoi, Hung ha ammesso di aver violato l'articolo 88 del codice penale vietnamita -- che dichiara illegale "fare propaganda contro la Repubblica Socialista del Vientam" e stabilisce una sentenza massima di 20 anni di carcere -- ma ha aggiunto che non aveva alcuna intenzione di opporsi allo stato.

Lo striscione appeso da Hung a luglio del 2008 denunciava anche la corruzione, l'inflazione troppo alta e la perdita di territori marittimi e delle isole -- riferendosi ad una disputa in corso da anni con la Cina -- definendoli crimini contro gli antenati del Vietnam.

Diplomatici e giornalisti stranieri hanno assistito al processo -- durato meno di tre ore -- da una stanza separata, attraverso telecamere a circuito chiuso.

"Questo è eccessivo", ha commentato la moglie di Hung, Ly Thi Tuyet Mai, dopo la sentenza.

 
<p>Immagine del professore Vu Hung ammanettato dalla polizia di Hanoi. REUTERS/Kham</p>