Lavoratori migranti fondamentali per ripresa economica

lunedì 5 ottobre 2009 11:20
 

Di Martin Petty

BANGKOK (Reuters) - La crisi economica globale ha ridimensionato il ruolo dei lavoratori migranti, ma questa situazione cambierà profondamente quando i paesi sviluppati si troveranno a fronteggiare un importante deficit di forza lavoro nei prossimi 40 anni. Lo ha confermato oggi un rapporto delle Nazioni Unite.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo sostiene che la domanda di migranti si farà nuovamente consistente nel momento in cui avrà inizio la ripresa economica, con vantaggi importanti, in termini di riduzione dei costi, per le aziende dei paesi più ricchi, sia sul piano amministrativo che dal punto di vista della facilità di assunzione.

"La domanda di lavoratori migranti si farà nuovamente sentire in seguito alla ripresa dalla recessione globale", ha detto Jeni Krugman, autore dell'ultimo rapporto dell'Undp sull'immigrazione.

Nel rapporto si sottolinea la necessità di rimuovere le restrizioni alla libera circolazione di migranti, in particolar modo i lavoratori non qualificati, per consentire loro di cambiare lavoro non appena se ne presenti l'occasione.

L'Undp, inoltre, raccomanda di abbandonare eventuali misure protezionistiche, di liberalizzare le leggi sul lavoro e di combattere la xenofobia e l'emarginazione degli immigrati, le cui famiglie hanno beneficiato notevolmente delle "rimesse sociali", inviate nel paese d'origine dai lavoratori migranti.

Per i paesi più poveri le entrate provenienti dai migranti sono 15 volte superiori a quelle di coloro che restano in patria, il che significa che coloro che trovano lavoro nei paesi sviluppati hanno contribuito sensibilmente a migliorare il tasso di iscrizioni scolastiche e a ridurre il tasso di mortalità infantile nei paesi d'origine.

L'Undp ha anche previsto che la domanda di lavoratori migranti crescerà nei prossimi 40 anni, quando diminuirà sensibilmente il contributo della forza lavoro locale. Si prevede che la popolazione delle nazioni povere possa crescere di più di un terzo nello stesso periodo.

"I trend demografici fanno capire come sia necessario garantire i diritti degli immigrati e rimuovere le norme che limitano la libera circolazione dei lavoratori", si legge nel rapporto.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio di un lavoratore migrante. REUTERS/Grace Liang (CHINA EMPLOYMENT BUSINESS CONSTRUCTION)</p>