Polanski, ministro svizzero: lo avremmo arrestato anche prima

domenica 4 ottobre 2009 13:17
 

ZURIGO (Reuters) - La Svizzera avrebbe arrestato il regista Roman Polanski in occasione di precedenti visite nel Paese se le autorità fossero state a conoscenza della sua presenza. Lo ha detto un ministro elvetico in un'intervista pubblicata oggi.

Il ministro della Giustizia Eveline Widmer-Schlumpf ha detto che il suo dipartimento era sempre stato informato delle visite di Polanski - che possiede uno chalet nella località turistica di Gstaad - dopo la sua partenza.

"Questa volta sapevamo che stava arrivando. Gli organizzatori del Zurich Film Festival lo avevano ampiamente fatto sapere", ha detto Widmer-Schlumpf nell'intervista al giornale svizzero SonntagsZeitung.

Importanti esponenti svizzeri, tra cui il ministro degli Esteri Micheline Calmy-Rey, hanno criticato la gestione dell'arresto, e Polanski sarebbe stato preso alla sprovvista - secondo i suoi avvocati - dal momento che visitava regolarmente la Svizzera.

Il regista premio Oscar ha presentato appello contro il suo arresto, avvenuto sulla base di un mandato di estradizione negli Stati Uniti, dove deve rispondere dell'accusa di abuso sessuale su una 13enne nel 1977.

Polanski, 76 anni, che ha la cittadinanza sia francese che polacca, è stato arrestato su richiesta degli Stati Uniti quando lo scorso 26 settembre si è recato in Svizzera per ricevere un premio alla carriera.

Il regista si era dichiarato colpevole, ma aveva lasciato gli Stati Uniti alla vigilia della sentenza, nel 1978, ritenendo che un giudice volesse condannarlo a 50 anni di carcere.

"La Svizzera è uno stato costituzionale e il signor Polanski avrebbe sempre dovuto tener conto di poter essere disturbato anche durante i suoi soggiorni precedenti", ha spiegato Widmer-Schlumpf.

 
<p>Il regista Roman Polanski mentre fa un autografo. REUTERS/Hannibal Hanschke</p>