Olimpiadi, Venezia e Roma si candidano ai Giochi del 2020

venerdì 2 ottobre 2009 20:39
 

ROMA (Reuters) - Mentre Rio de Janeiro festeggia dopo la decisione del Cio, che stasera l'ha scelta come città ospitante delle Olimpiadi 2016, in Italia si prospetta già un braccio di ferro tra Venezia e Roma per i Giochi del 2020.

"Sono maturi i tempi per una candidatura olimpica italiana per i Giochi del 2020. La vittoria di Rio de Janeiro dà sicuramente all'Italia la possibilità di valutare con attenzione di presentare una città per l'edizione estiva successiva al 2016", ha detto il presidente del Coni Giovanni Petrucci, come si legge in una nota pubblicata sul sito del Comitato.

Non si sono fatte attendere le reazioni dei sindaci della Capitale e di Venezia, Gianni Alemanno e Massimo Cacciari.

"Le Olimpiadi sono il più grande evento internazionale e promuovere e organizzare i Giochi nel 2020 permetterebbe alla città e all'intera area metropolitana oggi rappresentata dal triangolo Venezia-Padova- Treviso di accelerare i numerosi progetti di riqualificazione e rilancio che da anni riempiono l'agenda delle istituzioni di questo territorio", ha commentato Cacciari, cha ha lanciato la candidatura assieme al governatore del Veneto Giancarlo Galan e al presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat.

Da parte sua, Alemanno ha detto in una nota: "Credo che Roma debba avanzare la propria candidatura per i Giochi del 2020. Dopo più di mezzo secolo dalle fantastica edizione del 1960 possiamo sognare di portare gli anelli olimpici nella capitale d'Italia".

Oggi il Comitato internazionale olimpico ha scelto Rio a scapito di Madrid nell'ultima votazione tenutasi a Copenhagen, dopo aver eliminato a sorpresa Chicago - la cui candidatura era stata sostenuta con forza dal presidente americano Barack Obama - al primo turno e Tokyo a quello successivo.

Petrucci dice nella nota di aver discusso la proposta di una candidatura "con i membri del Cio italiani che sono sempre determinanti per numero e prestigio", e precisa che "la città si propone ma è il Coni che decide e presenta la candidatura al Cio".

"Avete visto cosa è accaduto oggi con questa sfida appassionante e avvincente. Si sono mossi i capi di Stato per caldeggiare le loro città, i loro Paesi. Il Coni non potrà portare avanti un progetto senza l'appoggio unitario del governo, dell'opposizione e delle nostre massime autorità istituzionali".

Il presidente del Coni sottolinea inoltre che "le Olimpiadi consentono aumenti considerevoli del Pil. Un Paese come l'Italia, che ha voglia di ritrovare entusiasmo e soprattutto di guardare al futuro con serenità, deve prendere l'eventualità di una candidatura come un'opportunità di assoluto prestigio e di grande fascino".

Rio sarà la prima città sudamericana a ospitare i Giochi olimpici, che nel 2016 saranno alla 31esima edizione.