Metà dei bimbi nati in paesi ricchi vivranno fino a 100 anni

venerdì 2 ottobre 2009 11:23
 

di Kate Kelland

LONDRA (Reuters) - Oltre la metà dei bimbi che nascono oggi in paesi ricchi vivranno fino a 100 anni se l'attuale trend dell'aspettativa di vita continuerà, secondo uno studio condotto da ricercatori danesi.

Il numero crescente di persone molto anziane potrebbe comportare sfide maggiori per il sistema sanitario e quello sociale, ma la ricerca indica che tali effetti sarebbero mitigati dalla circostanza che le persone, oltre a vivere più a lungo, godrebbero anche di una salute migliore.

"Una vita più lunga non è un privilegio distante che appartiene a generazioni di un futuro remoto: una vita lunga è il probabile destino della maggioranza delle persone che oggi vivono nei paesi sviluppati", scrive Kaare Christensen, del Centro di ricerca danese sull'invecchiamento in uno studio pubblicato oggi sul bollettino medico Lancet.

Lo studio, che si è concentrato sul caso della Germania, mostra che entro il 2050 la sua popolazione sarà sostanzialmente più ridotta e più anziana rispetto a oggi: una situazione, secondo i ricercatori, tipica delle nazioni ricche.

Ciò comporta che una più ridotta forza lavoro nei paesi ricchi dovrà sostenere un peso maggiore per finanziare le pensioni e le spese sanitarie.

Molti governi delle nazioni sviluppate stanno già oggi agendo per alzare l'età pensionabile, nel tentativo di tenere il passo con l'invecchiamento delle popolazioni.

I ricercatori affermano che si tratta di una strategia importante, e aggiungono che se si considerasse anche il part- time, ci potrebbero essere ancora più benefici.

"Se le persone di 60-70 anni lavorassero più di quanto non fanno attualmente, la maggioranza potrebbe lavorare per meno ore a settimana", scrivono gli studiosi. "I primi risultati suggeriscono che settimane lavorative ridotte su vite lavorative estese potrebbero contribuire ulteriormente a migliorare l'aspettativa di vita e la salute".   Continua...