Polanski, Schwarzenegger: lo tratterei come chiunque altro

venerdì 2 ottobre 2009 10:57
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha detto oggi che il regista Roman Polanski deve essere trattato come chiunque altro, se dovesse essere estradato negli Usa per affrontare il giudizio sulla vicenda del rapporto sessuale avuto con una 13enne nel 1977.

Alla domanda su un eventuale indulto per Polanski, il governatore ha risposto alla Cnn: "Tratterei la sua situazione come quella di chiunque altro".

Schwarzenegger avrebbe l'autorità, in quanto governatore della California, di concedere l'indulto a Polanski, se richiesto, nel caso in cui il regista di "Chinatown" fosse davvero estradato, dopo essere stato arrestato questa settimana in Svizzera sulla base di un mandato di cattura emesso dagli Stati Uniti.

Polanski, che possiede sia la nazionalità francese che quella polacca, è fuggito dagli Stati Uniti nel 1978, dopo essersi dichiarato colpevole, in un tribunale californiano, per il rapporto sessuale con una minore. Ha passato anche 42 giorni in carcere, ma ha deciso di lasciare il paese dopo aver maturato la convinzione che il giudice lo avrebbe condannato a scontare altri anni di galera, nonostante il patteggiamento relativo ai giorni già trascorsi in carcere.

I suoi avvocati hanno, in ogni caso, fatto sapere che Polanski farà ricorso

contro l'estradizione. Schwarzenegger, che ha lasciato il cinema per la politica nel 2003, ha detto di ammirare Polanski come regista.

In un intervista concessa a Wolf Bitzer della Cnn, il governatore ha detto: "Non importa se sei un grande attore, un grande regista o un grande produttore. Credo che Polanski sia una persona estremamente rispettata, e io ammiro il suo lavoro".

"Nonostante questo, però, credo che debba essere trattato come chiunque altro. E bisognerebbe analizzare bene tutte le accuse, non solo quelle che lo riguardano, ma tutte quelle che riguardano il suo caso. C'è stato qualcosa di sbagliato? Nel suo caso è stata commessa un'ingiustizia?".

Gli avvocati di Polanski hanno già richiesto, ad inizio anno, l'archiviazione del caso -- in quell'occasione respinta -- ma un giudice di Los Angeles ha deciso che il regista deve prima tornare negli Stati Uniti, per poi presentare richiesta di archiviazione.

L'arresto di Polanski, che ha vinto l'Oscar per la regia nel 2002 per il film sull'Olocausto "Il pianista", ha suscitato grandi proteste in Francia, mentre le reazioni a Hollywood sono state molto più caute.

 
<p>Il regista Roman Polanski in una foto d'archivio. REUTERS/Charles Platiau</p>