September 30, 2009 / 8:06 AM / 8 years ago

Musica di compositori musulmani e atei nel disco del Papa

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<p>Papa Benedetto XVI in una foto d'archivio.David W Cerny (CZECH REPUBLIC POLITICS RELIGION)</p>

ROMA (Reuters) - E' un disco che nasce portando con sé un messaggio di speranza, e non potrebbe essere diversamente, dal momento che a cantare, nell'album che arriverà nei negozi il mese prossimo, è nientemeno che Papa Benedetto XVI.

Canzoni, certo, ma anche preghiere recitate, il tutto su una base musicale scritta da tra compositori: un musulmano, un cattolico ed un ateo.

Il produttore Vincent Messina ha spiegato che la scelta di Nour Eddine, Stefano Mainetti e Simon Boswell -- che si descrive "di fede non dichiarata" -- riflette "l'intento di creare un disco che avesse un appeal universale per tutti coloro che amano la buona musica".

"Non ho mai pensato di scegliere o mettere sotto contratto compositori in base alla loro fede", ha spiegato Messina a Reuters.

"Conosco questi tre compositori da tantissimo tempo e li stimo perché sono musicisti eccezionali; soprattutto per il compositore marocchino, Nuredin, l'idea mi è venuta perché in un certo modo condividiamo con la tradizione musicale araba le radici del canto gregoriano", ha aggiunto.

"Alma Mater", questo il nome dell'album, propone registrazioni dalla Radio Vaticana di litanie cantate da Benedetto XVI, che recita anche versi e preghiere, registrate nella basilica di San Pietro o durante i suoi viaggi.

"In particolare c'è un pezzo in cui lo si può ascoltare mentre canta un Regina Coeli, accompagnato dal coro, dall'inizio alla fine", anticipa Messina.

In "Alma Mater" compare anche il Coro della Accademia Filarmonica di Roma insieme a brani classici registrati dalla Royal Philharmonic Orchestra.

Il produttore aveva già lavorato ad un progetto ugualmente sperimentale con il precedente Pontefice: "Già dieci anni fa, sempre insieme a padre Giulio Neroni, avevo organizzato e prodotto un album di Papa Giovanni Paolo II intitolato "Abba Pater", ma pensavo che quell'esperienza sarebbe rimasta unica ed irripetibile".

Per questo, quando il sacerdote lo ha cercato nuovamente per proporgli di lavorare ad un disco con la voce di Papa Benedetto XVI, lo ha trovato un po' restio: "Gli risposi che secondo me non era una cosa impensabile, non riuscivo a veder le condizioni per affrontare un lavoro del genere. Mi sono ricreduto totalmente quando don Giulio mi ha proposto i libretti, i concetti che avrebbe voluto mettere nell'album e soprattutto quando mi ha portato a Radio Vaticana per farmi ascoltare le registrazioni della voce del Santo Padre nei brani scelti", ricorda Messina.

Il disco uscirà il 23 novembre in Europa e il 29 in Gran Bretagna con la Geffen Records, l'etichetta per la quale hanno firmato Snoop Dog e Ashlee Simpson e che ha portato al successo planetario una band come i Nirvana.

Messina ha detto di non aver ancora ricevuto un commento ufficiale dal Vaticano.

"Il Vaticano è sempre molto cauto per tutto ciò che concerne la comunicazione, figurarsi quando si parla di un album in cui compare la voce del Papa", ha concluso il produttore.

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