Polanski fa ricorso contro l'estradizione negli Usa

martedì 29 settembre 2009 15:31
 

ZURIGO (Reuters) - Gli avvocati del regista Roman Polanski, arrestato sabato a Zurigo in attuazione di un mandato di cattura emesso dagli Stati Uniti -- dove è accusato di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne nel 1977 -- hanno presentato ricorso oggi presso un tribunale svizzero.

La Corte penale federale elvetica ha scritto sul suo sito che prenderà una decisione nelle "prossime settimane", e che prima di allora non darà informazioni sul caso.

Al momento dell'arresto, Polanski -- che ha la cittadinanza franco-polacca e non torna negli Usa dal 1978 -- era in Svizzera per ricevere il premio alla carriera al festival del cinema di Zurigo.

Lorenz Erni, il suo avvocato svizzero, ha detto a Reuters che il regista si opporrà all'estradizione, e che - nonostante la vita in carcere sia dura - sta bene. No comment invece su quanto potrebbe durare la detenzione.

Ieri un portavoce del ministero della Giustizia elvetico ha detto che teoricamente Polanski potrebbe essere rilasciato su cauzione, anche se è molto improbabile.

Secondo fonti giudiziarie americane, la procedura di estradizione, molto complessa, potrebbe richiedere anni in caso di ricorso. Le autorità statunitensi hanno fino a 60 giorni per presentare una richiesta formale di estradizione.

VISITA IN CARCERE

Il console generale francese Jean-Luc Faure-Tournaire ha visitato ieri il regista in carcere, e ha detto che lo stanno trattando bene.

"Ringrazia tutte le persone che gli hanno espresso supporto", si legge in una nota del consolato.   Continua...

 
<p>Il regista polacco Roman Polanski. REUTERS/Hannibal Hanschke</p>