Turismo,Brambilla: Italia tiene rispetto a Europa.Duri su truffe

lunedì 28 settembre 2009 15:11
 

di Daniele Mari

ROMA (Reuters) - Il turismo in Italia ha contrastato la crisi con una tenuta maggiore di altri settori economici e il calo di flussi internazionali, che l'Organizzazione mondiale del turismo prevede in calo tra il 4 e 6% a livello mondiale, in Italia si è fermato -2,8%.

E' quanto ha svelato questa mattina il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, sulla base dei dati diffusi da Osservatorio Nazionale del Turismo, Istat, Banca d'Italia e Unioncamere e relativi all'andamento del turismo nel 2009.

Il ministro Brambilla ha anche annunciato che si costituirà parte civile nei processi per le truffe, i disservizi e gli abusi che si sono verificati quest'estate e che "hanno inflitto un duro colpo all'immagine dell'Italia".

"Ho intenzione di esercitare la delega per il rilancio dell'immagine dell'Italia - ha detto la Brambilla - che è un bene di tutti e che nessuno ha il diritto di rovinare. Istituiremo una commissione che si occuperà di valutare i vari casi e abbiamo chiesto la partecipazione del ministero dell'Economia, di quello dell'Interno e del ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Vi parteciperanno inoltre le associazioni di categoria e quelle dei consumatori".

"Stiamo creando - ha aggiunto la Brambilla - anche un articolato istituto di vigilanza che assicuri ai turisti la tutela dei loro diritti. Su questo punto ci sarà linea dura".

Ma il ministro ha voluto sottolineare, in particolare, la buona tenuta del turismo rispetto alle altre attività produttive. Da gennaio a settembre 2009, infatti, il turismo in Italia ha contenuto la perdita dei posti letto nelle strutture alberghiere e extralberghiere, facendo registrare un saldo totale del -4,3%. L'andamento, però, non è stato lineare e, in particolare nel secondo trimestre, gli effetti della congiuntura negativa si sono sentiti maggiormente, "anche a causa dei 23 giorni di pioggia nel mese di giugno".

Per quanto riguarda la settimana di ferragosto, punto cardine del rapporto, il numero di clienti degli alberghi ha subito un calo dello 0,9%, con un aumento della permanenza media dell'1,5% e, di conseguenza, con un aumento delle presenze dello 0,7 come sintesi dei due effetti.

"Il sistema turistico italiano - ha detto il ministro Brambilla - ha attivato velocemente misure anticrisi, le imprese hanno dimostrato di saper affrontare l'emergenza annunciata e i risultati danno l'Italia in una posizione meno critica rispetto al resto d'Europa". Tra le misure, ha ricordato la Brambilla, anche la politica di ribasso dei prezzi (-7,2%) messa in atto dagli hotel per contrastare il calo registrato nei primi sei mesi.

Fino a luglio, infatti, il dato sulle presenze ha fatto registrare rispettivamente un calo del 6,3% in Francia e di oltre il 4% in Spagna (per i mesi di giugno e luglio). In Italia il dato, sempre fino a luglio, si è fermato ad un -2,9%.

Inoltre, ha ricordato il ministro, i consumi turistici rilevati fino a questo momento hanno considerato solo le voci di spesa relative all'alloggio e alla ristorazione. Dai dati Unioncamere, però, si stima che per ogni euro speso nella ricettività se ne contano altri tre in tutti gli altri settori economici. Per questo l'Osservatorio Nazionale del Turismo ha deciso di sviluppare dei modelli di studio e monitoraggio per valutare il peso effettivo del turismo sull'economia nazionale, a partire dalla creazione del conto satellite sul turismo, "come succede in Francia e in altri paesi, una valutazione che influisce, tra l'altro, anche sulle varie classifiche", ha tenuto a precisare il ministro.