Mao: nella libreria della pronipote rivive il suo ricordo

lunedì 28 settembre 2009 12:14
 

di Maxim Duncan

PECHINO (Reuters) - Mao Tse-tung è ancora una forza con cui confrontarsi in Cina, sessant'anni dopo la fondazione della Repubblica Popolare, e la bisnipote sta facendo il massimo per renderla attraente, nonostante le polemiche sul "Grande Timoniere".

Kong Dongmei, 37 anni, gestisce una libreria dedicata alla memoria del leader storico della Cina comunista, il cui volto compare dappertutto, sulle t-shirt come sulle tazze da caffé.

Kong, che è anche titolare di una società il cui scopo è quello di proteggere la cultura comunista, dice che il suo negozio, che si trova nel quartiere artistico e modaiolo di Pechino, il 798, vuole preservare la memoria di Mao facendo conoscere l'uomo reale che fu il suo bisnonno.

"Voglio far uscire la verità storica. Non era solo un grand'uomo; era anche una persona normale. Era anche un marito, un padre e un figlio", ha spiegato Kong a Reuters.

"Voglio mostrare una storia vera e oggettiva, a prescindere dal fatto se lui avesse ragione o torto. Spero di fornire ai visitatori una rappresentazione accurata. per me, è molto importante".

La madre di Kong, Li Min, era una delle tre figlie di Mao, nata dalla seconda moglie He Zizhen.

Kong, che mantiene un basso profilo e di rado parla con la stampa, non ha voluto rispondere alle domande sulla relazione di Mao con sua nonna, che secondo molti storici sopportava le storie extra-coniugali del marito, si ammalò e fu poi inviata in Unione Sovietica per essere sottoposta a cure psichiatriche.

La donna non ha voluto parlare neanche di politica cinese, ma ha spiegato di non essere sorpresa che il nonno, come il leader rivoluzionario Che Guevara, sia diventato un'icona nella crescente cultura consumistica cinese: "Indica la sua influenza, il fatto che esista nella coscienza del popolo e che abbia influenzato lo stile di vita di molte generazioni di cinesi"   Continua...