Moda, Armani punta al corto anche per la sera, non pensa a erede

giovedì 24 settembre 2009 17:19
 

MILANO (Reuters) - Sarà una donna rigorosamente in corto quella della prossima primavera-estate per Giorgio Armani, che ha fatto sfilare la collezione della sua linea principale, ispirata alla body art, nella seconda giornata di sfilate milanesi.

Gonne cortissime, pantaloni sopra la caviglia, short da abbinare con tuniche più lunghe, insieme a sandali sempre bassi, mescolano colori neutri, tra cui spiccano il verde e l'iris.

Gambe scoperte anche per la sera, particolarmente luccicante, dove pantaloncini da paggetto si abbinano a giacche scure ma brillanti, abiti di taffettà, seta, con bretelle copriseno e camicie a tre strati a motivi scacchiera o maglie monospalla.

La sfilata arriva dopo che Armani ha annunciato di aver superato pienamente un'epatite che lo aveva colpito nei mesi scorsi.

"Certamente (la malattia) è stata un'occasione per pensare (al futuro) ma capirete che in quella situazione, la mia priorità era stare meglio", ha spiegato in una intervista diffusa oggi dal Women's Wear Daily, negando di voler vendere il suo gruppo, come invece sostenuto di recente da alcuni media.

"Ho tentato di evitare di infliggermi pensieri negativi, magari compilando un testamento. Ovviamente ne ho fatto uno tempo fa, e forse è il momento di rivederlo, ma non l'ho fatto", ha aggiunto parlando della sua convalescenza nella sua casa di Broni, nel Pavese, circondato dai famigliari.

Dunque al momento nessun erede in vista, anche se "alcuni cambiamenti per la prospettiva manageriale saranno annunciati a breve".

"Continuo ad amare il mio lavoro e voglio continuare a goderne e a seguire il mio impulso creativo", ha detto al giornale Re Giorgio, che oggi al termine della sfilata ha scelto di non parlare con i giornalisti.

Armani ha anche svelato di lavorare ora meno ore. "La malattia mi ha fatto capire che non si scherza con la propria vita. Per anni, mi sono completamente ignorato, fino a che non ho ricevuto questo colpo. Tutto lo stress e le possibilità fisiche e mentali si sono presi il loro pedaggio".