September 22, 2009 / 11:58 AM / 8 years ago

Crisi, in Italia pessimismo e rinunce, ma no disagi psicologici

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<p>L'interno di un centro commerciale.Mike Theiler</p>

di Silvia Molteni

MILANO (Reuters) - La crisi economica in Italia ha generato un livello di pessimismo piuttosto alto, con tagli alle spese consistenti, ma incide poco sulla salute psicologica della popolazione.

E' quanto emerge da uno studio condotto in 22 paesi dal gruppo Win - network che raggruppa i più importanti istituti indipendenti di ricerche di mercato in tutto il mondo (per l'Italia Doxa) - che analizza i diversi ambiti economici toccati dalla crisi e indaga sugli effetti psicologici prodotti nei cittadini.

In generale dalla ricerca emerge che Brasile, Canada e India sono i paesi che risentono meno della crisi, nei quali il livello di ottimismo è superiore o uguale alla media e anche i tagli alle spese e le conseguenze psicologiche sono più contenuti. I più colpiti sono invece Francia, Giappone, Messico, Argentina e Islanda.

Per quanto riguarda i disturbi psicologici, solo il 35% degli italiani dichiara di averne sofferto come conseguenza della recessione: il 26% sostiene di aver subito stress, il 23% stati di ansietà, il 18% dichiara di aver sofferto di disturbi del sonno e il 10% di stati di depressione.

Si tratta di percentuali ben più basse di quelle riscontrate negli altri paesi presi in esame, dove è oltre la metà (il 54%) degli intervistati ad affermare di aver sofferto di almeno uno dei quattro disturbi.

I più colpiti psicologicamente dalla congiuntura economica, emerge dallo studio, sono giapponesi, russi, libanesi, statunitensi e messicani. Nel paese del Sol Levante, in particolare, ne ha risentito il 62%.

Pessimismo E Tagli Alle Spese

In generale, il 49% degli italiani è convinto che la situazione economica dell'Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del paese miglioreranno.

Una situazione ben diversa da quella dell'Arabia Saudita -- lo stato più "ottimista", con oltre metà della popolazione (il 52%) convinta che la situazione economica migliorerà -- ma comunque in linea con il sentimento generale, visto che tra gli intervistati di tutti i paesi solo il 19% è ottimista.

Anche per quanto riguarda il reddito personale, gli italiani si dimostrano piuttosto pessimisti: il 69% degli intervistati ritiene che il proprio reddito rimarrà invariato nei prossimi 12 mesi, il 18% pensa che diminuirà mentre solo il 10% crede che il proprio reddito potrà aumentare.

Per quanto riguarda gli altri indicatori economici - mercato immobiliare, stabilità delle banche e del mercato azionario, tagli alle spese, fiducia nei governi - per il 59% degli italiani non è un momento favorevole per acquistare una casa, mentre lo è solo per il 22%; su una scala da 1 a 10, il livello di fiducia nelle capacità del governo di gestire la situazione economica attuale è valutato 4,9, il livello di fiducia nella stabilità delle banche 5,1 mentre per la stabilità del mercato azionario 4,3.

In tema di tagli ai consumi, in media il 40% dei consumatori italiani ne ha effettuati, soprattutto su abbigliamento / calzature / accessori (66%), divertimenti (57%) e viaggi / vacanze (54%). Resiste il settore dell'IT con i cellulari (il 44% ha effettuato tagli alla spesa), la connessione a Internet (i tagli hanno riguardato solo il 20%) e la tv digitale / satellitare / via cavo (23%).

Per lo studio sulla crisi finanziaria il network WIN ha intervistato complessivamente 21.088 persone.

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