Salute, divieto fumo in luoghi pubblici riduce infarti

martedì 22 settembre 2009 11:35
 

CHICAGO (Reuters) - Il divieto di fumo nei luoghi pubblici può ridurre sensibilmente il numero di infarti.

Alla conclusione sono giunti due team di ricercatori: il primo - che ne ha scritto sulla rivista Circulation - ha scoperto che le misure in tal senso introdotte negli Usa, in Canada e in Europa hanno portato a un calo degli infarti del 17% dopo il primo anno e almeno del 36% dopo tre anni; il secondo - che ha pubblicato il suo studio sul Journal of the American College of Cardiology - ha scoperto che dopo l'introduzione dei divieti il numero annuale di infarti è sceso del 26%.

Da qui la stima: una legge nazionale negli Stati Uniti - dove solo 32 stati hanno messo al bando le sigarette - potrebbe evitare almeno 154.000 infarti ogni anno.

"Il divieto di fumo nei luoghi pubblici sembra essere tremendamente efficace nel ridurre gli infarti", spiega il dottor David Meyers della Scuola di Medicina dell'Università del Kansas, che ha condotto lo studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology analizzando insieme ai colleghi le conclusioni di 10 precedenti lavori sugli effetti dei divieti di fumo in Usa, Canada e in Europa e confrontando il numero di infarti prima e dopo l'introduzione delle misure.

Secondo James Lightwood dell'Università della California-San Francisco, che ha lavorato allo studio pubblicato su Circulation, le conclusioni degli studi precedenti erano incompatibili, mentre lo studio del suo team ha scoperto che i divieti hanno un effetto tangibile.

"Il nostro studio avvalora l'ipotesi, già verificata, che il fumo passivo provoca infarto, e che si debbano introdurre leggi che vietino il fumo in tutti i luoghi pubblici per proteggere i cittadini", spiega Lightwood.

 
<p>Un uomo fuma una sigaretta. REUTERS/Stringer (JAPAN BUSINESS EMPLOYMENT)</p>