Cuba, folla e polemiche per il "concerto per la pace" all'Avana

lunedì 21 settembre 2009 22:05
 

HAVANA (Reuters) - Centinaia di migliaia di persone hanno riempito ieri piazza della Rivoluzione a L'Avana, in occasione di un concerto di "pace" in cui il cantante colombiano Juanes ed altri artisti, tra i quali era presente anche Jovanotti, hanno cercato di annullare la barriera politica che da oltre 50 anni divide i cubani.

Il concerto è stato trasmesso in diretta sul circuito televisivo internazionale, ed è stato così seguito anche da Miami, dove vive il nucleo duro della comunità cubana in esilio, il bastione dell'opposizione al governo di Castro.

Un piccolo gruppo di esuli ha organizzato una manifestazione a Little Havana, Miami, per protestare contro il concerto, ritenendo che l'esibizione di Juanes legittimasse un governo che nega i diritti fondamentali dell'uomo.

Juanes, che ha organizzato il suo concerto intitolato "Pace senza confini" in collaborazione con il governo cubano, ha cantato "It's Time to Change" e ha arringato il pubblico dicendo che "la cosa più importante è scambiare l'odio con l'amore".

Nonostante il cantante avesse precisato più volte che il suo non era uno spettacolo politico, ha fatto storcere il naso a qualcuno quando, alla fine del concerto, ha urlato "una sola famiglia cubana" per l'unità di Cuba e "Cuba libera", parole che hanno fatto infuriare la comunità che da anni vive in esilio.

Gli esuli hanno subito dato voce ai loro sospetti attraverso i canali di lingua spagnola di Miami ma non hanno ottenuto risposta dal governo cubano.

Juanes, cantante famosissimo, vincitore di ben 17 Latin Award, stabilitosi da tempo nella metropoli della Florida, è stato raggiunto sul palco da 14 artisti provenienti da sei Paesi, tra i quali figuravano Olga Tanon proveniente dal territorio di Puerto Rico sotto amministrazione Usa, ma anche lo spagnolo Miguel Bosé e Jovanotti. La chiusura è stata affidata ai re della salsa cubana, Los Van Van.

L'enorme folla, che secondo Juanes superava il milione di persone, ha ballato e cantato sotto un sole cocente che ha provocato molti svenimenti durante le cinque ore di spettacolo.

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