Clima: ecologia e fantascienza nel film "The Age of Stupid"

lunedì 21 settembre 2009 16:58
 

di Alberto Tundo

ROMA (Reuters) - Non solo del Bronzo e del Ferro. C'è anche "l'Età della Stupidità" ma non è preistorica, è purtroppo l'era in cui viviamo. Il titolo del film-documentario di Fanny Armstrong sui rischi derivanti dal riscaldamento globale, presentato oggi alla stampa in anteprima a Roma, non lascia scampo. Nessun dubbio, nessuna scusa: è tempo di agire.

A meno di tre mesi dalla Conferenza di Copenaghen, che dovrà aggiornare e rilanciare il Protocollo di Kyoto, il dibattito sull'emergenza climatica si riaccende. E se l'American Petroleum Institute, come riferito da Maria Grazia Medulla - responsabile Clima ed Energia del Wwf - durante la conferenza stampa, spende qualcosa come 50 miliardi di dollari per una campagna mediatica che faccia fallire il vertice, le associazioni ambientaliste come Greenpeace e Wwf si mobilitano, sostenendo attivamente lavori come quello della Armstrong e cercando di coinvolgere nel dibattito l'opinione pubblica.

Oggi è previsto il lancio ufficiale del film a New York, mentre la premiere mondiale si terrà domani in 45 città in contemporanea, grazie alla tecnologia satellitare (a Roma presso il Nuovo Cinema L'Aquila, alle 21).

Settembre è un mese cruciale per fare pressing sui governi perché si presentino a Copenaghen con delle proposte concrete e delle risorse da stanziare, dice il Wwf in una nota.

Il vertice dei capi di Stato e di Governo delle Nazioni Unite, previsto per domani a New York, così come la riunione del G20 che si terrà a Pittsburgh il 24 e 24, sono occasioni importanti per spingere gli esecutivi a dare seguito all'impegno assunto in occasione del G8 dell'Aquila, quello di mantenere al di sotto dei due gradi l'aumento della temperatura globale, per evitare effetti catastrofici.

LO SCENARIO DI UN FUTURO DEVASTATO

Il documentario in apertura strizza l'occhio alla fantascienza: nell'anno 2055, Londra è stata quasi cancellata dalle piene del Tamigi, Las Vegas è sepolta sotto la sabbia del deserto e l'incendio dell'Opera House di Sydney illumina una metropoli abbandonata.

A 800 km a nord della Norvegia, una torre avveniristica ospita l'Archivio Globale, in cui è custodito tutto ciò che rimane della vita e della cultura terrestre: animali sotto aceto, libri e tutti i dati informatici del mondo.   Continua...

 
<p>Pete Postlethwaite, protagonista del film "The Age of Stupid". REUTERS/Stefan Wermuth</p>