Caso Semenya, Sudafrica vuole cacciare numero uno dell'atletica

domenica 20 settembre 2009 14:36
 

JOHANNESBURG (Reuters) - Il ministero dello Sport sudafricano ha chiesto di mandare via il numero uno dell'atletica dopo che ha ammesso di aver mentito sui test di genere condotti su Caster Semenya prima della sua vittoria, il mese scorso, ai Mondiali di Berlino.

Il presidente dell'Asa (Atletica Sudafrica) Leonard Chuene ieri ha ammesso che Semenya era stata sottoposta a test sul suo sesso, cosa che precedentemente aveva negato.

Chuene ha detto di aver mentito per tutelare la privacy dell'atleta, medaglia d'oro a Berlino negli 800 metri donne.

"Non siamo d'accordo con l'insistenza di Chuene (sul fatto) di aver mentito nell'interesse di Semenya, infatti siamo dell'opinione che le sue bugie siano andate a scapito di Semenya", ha detto in un comunicato il viceministro dello Sport Gert Oosthuizen.

"Alla luce di questo, ora chiediamo che l'Asa non solo adotti un'azione disciplinare nei confronti di Chuene, ma che lo esoneri dal suo ruolo di presidente dell'Asa. Se non lo faranno, correranno il rischio di essere guidati da un bugiardo".

Non è stato possibile per ora raggiungere per un commento Chuene, che si è scusato per l'accaduto.

Chuene ha detto di aver negato che i test avessero avuto luogo per proteggere la privacy di Semenya e perché l'Associazione internazionale delle federazioni di atletica (Iaaf) non aveva chiesto di ritirare l'atleta dai Mondiali.

La Iaaf ha avviato una verifica sul sesso dell'atleta prima della gara a Berlino e, in attesa dei risultati, le ha consentito di partecipare alla finale degli 800 metri.

 
<p>Il presidente della Federazione di Atletica del Sudafrica Leonard Chuene. REUTERS/Siphiwe Sibeko (SOUTH AFRICA SPORT ATHLETICS)</p>