Influenza, contrordine: Napoli potrà ribaciare teca San Gennaro

sabato 19 settembre 2009 11:02
 

NAPOLI (Reuters) - La tradizione resiste anche al timore della nuova influenza. E se oggi a Napoli i fedeli non hanno potuto baciare la teca con il sangue liquefatto di San Gennaro, potranno comunque farlo durante la settimana, come ha annunciato il cardinale Crescenzio Sepe.

Stamattina si è compiuto ancora una volta il "miracolo di San Gennaro": alle 9.57, davanti alle migliaia di fedeli che affollavano l'interno del Duomo e il sagrato, il sangue del patrono di Napoli si è liquefatto, come succede due volte all'anno.

"Per oggi, com'era stato stabilito, non sarà possibile baciare la teca, ma durante la settimana con le dovute precauzioni si potrà fare", ha detto il cardinale Sepe ai fedeli.

Nei giorni scorsi è stato deciso di non consentire ai fedeli di baciare la teca, dopo la morte di un 51enne ricoverato a Napoli con l'influenza H1N1.

Ieri sera, intanto, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno stabilito che sarà possibile chiudere le scuole in presenza di casi gravi.

 
<p>Immagine d'archivio del 2007 con Papa Benedetto XVI a Napoli che bacia la teca con all'interno quello che i cattolici ritengono essere il sangue di San Gennaro. REUTERS/Osservatore Romano (ITALY)</p>