F1, Briatore dice di essersi sacrificato per il team

giovedì 17 settembre 2009 15:02
 

di Alan Baldwin

LONDRA (Reuters) - Flavio Briatore ha detto di essersi sacrificato per salvare il suo team di Formula 1, la Renault, ma ci vorrà qualcosa di più dell'allontanamento del disinvolto showman italiano per riparare il danno causato dalle rivelazioni sulle gare truccate.

"Il peggior tradimento nella storia dello sport" sentenziava il titolo dell'ultima pagina del Times di oggi.

"Stavo solo cercando di salvare il team", si è giustificato Briatore dopo che la Renault aveva annunciato che lui ed il capo degli ingegneri, Pat Symonds, avevano lasciato la squadra in seguito alle accuse di aver truccato il Gran Premio di Singapore dello scorso anno, ordinando al brasiliano Nelson Piquet di andare a sbattere.

"E' un mio dovere. Questa è la ragione per cui chiudo qui", ha detto ai reporter inglesi, i cui commentatori hanno enfatizzato la natura potenzialmente letale di un tale incidente e hanno tracciato il ritratto di uno sport malato in cui la morale trova sempre meno spazio.

Niki Lauda, il pilota austriaco tre volte campione, che quasi morì in un tremendo schianto sul circuito del Nuerburgring, nel 1976, ha dichiarato che questo scandalo segna un nuovo abisso e che le autorità in carica della Fia (la Federazione internazionale dell'automobile) dovrebbero prendere una posizione forte.

"Lo scandalo spionistico della McLaren di due anni fu un affare decisamente serio ma almeno i meccanici hanno sempre discusso di dati tecnici tra di loro", ha detto il pilota al Daily Mail, riferendosi al caso che costò alla McLaren una multa record da 100 milioni di euro.

"Quest'ultimo episodio, però, è un'altra cosa, del tutto nuova. Il peggior danno di sempre. Adesso la Fia deve punire pesantemente la Renault per restituire credibilità a questo sport".

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<p>Briatore in una foto d'archivio. REUTERS/Johannes Eisele (GERMANY SPORT MOTOR RACING HEADSHOT)</p>