Gelato e hamburger possono dare alla testa, dice studio

martedì 15 settembre 2009 13:30
 

NEW YORK (Reuters) - E' ufficiale. Quella scatola di gelato può davvero dare alla testa e dire al tuo cervello: "Mangiami".

Uno studio del Southwestern Medical Center dell'Università del Texas a Dallas ha scoperto che i grassi di alcuni alimenti come il gelato e gli hamburger vanno dritti al cervello.

E una volta arrivate al cervello, le molecole del grasso lo inducono a inviare messaggi alle cellule del corpo inibendo i segnali di soppressione dell'appetito da parte di leptina e insulina, ormoni coinvolti nella regolazione del peso.

"Normalmente il nostro corpo è in grado di dire quando è sazio, ma questo non sempre succede quando stiamo mangiando qualcosa di buono", ha spiegato la ricercatrice Deborah Clegg in una nota.

"Quello che abbiamo dimostrato in questo studio è che l'intera chimica cerebrale di una persona può modificarsi in un periodo di tempo molto breve. Le nostre scoperte suggeriscono che quando si mangia un cibo ricco di grassi, il cervello viene 'colpito' da acidi grassi e si diventa resistenti a insulina e leptina".

"E senza il cervello che dice di smettere di mangiare, si tende a mangiare troppo".

I ricercatori hanno anche scoperto che l'acido palmitico -- un grasso che si trova nella carne di manzo, nel burro, nel formaggio e nel latte -- è particolarmente coinvolto in questo meccanismo.

Lo studio è stato condotto su dei topi usati come cavie, ma gli scienziati hanno detto che i risultati -- pubblicati sul Journal of Clinical Investigation -- confermano la fondatezza delle raccomandazioni dei nutrizionisti di limitare l'assunzione di grassi saturi che "spingono a mangiare di più".

 
<p>Una gelateria. REUTERS/Alessia Pierdomenico (ITALY SOCIETY)</p>