12 settembre 2009 / 08:22 / 8 anni fa

Funerali Mike, in 10.000 per l'addio. Berlusconi: un eroe

<p>Il feretro di Mike Bongiorno all'ingresso nel duomo di Milano, questa mattina.HO/SKy TV</p>

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Oltre 10.000 persone hanno partecipato stamani a Milano ai funerali di Stato per Mike Bongiorno -- scomparso improvvisamente martedì scorso -- definito oggi dal premier un eroe e uno dei protagonisti dell'unità del Paese.

Tante le persone comuni e i volti noti della tv -- di cui Bongiorno è considerato uno dei padri fondatori -- che oggi hanno voluto dargli l'ultimo saluto, prima della tumulazione nella tomba di famiglia nei pressi di Arona, con un funerale conclusosi con un fuori programma: il saluto del premier Silvio Berlusconi e quello del suo 'acerrimo amico', come l'ha definito Fiorello, Pippo Baudo.

"Voglio salutare i suoi amici del mondo dello spettacolo, che negli ultimi tempi sono stati molto più vicino a lui di quanto non fossi io", ha detto il premier parlando sul sagrato al termine della funzione.

"Ma non posso dimenticare la vita in comune, gli entusiasmi e le passioni che ci hanno visto insieme", ha aggiunto Berlusconi, che nei primi anni 80 strappò Bongiorno alla Rai per portarlo a quella che divenne Mediaset, da cui Mike se ne andò, non senza polemiche, a inizio anno.

"Era una persona profondamente buona, un uomo che faceva del rispetto verso gli altri il suo modo di essere costante".

Ricordando di aver trascorso poche settimane fa una serata insieme a lui, il presidente del Consiglio -- che per partecipare alle esequie ha rinunciato ad inaugurare la Fiera del Levante di Bari -- ha raccontato che Mike aveva "tanti progetti per il futuro".

"Era l'italiano migliore, che ama la sua patria. Era un eroe della nostra Resistenza che ha riconquistato la nostra dignità e libertà. A lui va il mio ringraziamento più sentito per il tanto lavoro e il successo che per merito suo abbiamo conseguito".

Arrivando in Duomo dove -- secondo la Curia e la polizia, 5.000 persone hanno seguito il rito funebre all'interno e altrettante hanno trovato posto nella piazza davanti a un maxi-schermo -- Berlusconi ha ricordato che "durante il periodo di nascita della tv è stato un grande fautore dell'unità d'Italia. Ha sviluppato negli italiani quel comune sentire che ha avuto poi nella lingua italiana il mastice di ogni differenza regionale".

Famoso per il suo saluto "Allegria!", Bongiorno -- 85 anni, nato a New York ma milanese di adozione e presentatore del primo programma della tv di Stato -- aveva da poco iniziato una collaborazione con la tv satellitare Sky, per la quale stava ripensando ad un remake di uno dei suoi quiz più popolari, il "Rischiatutto".

BAUDO: SENTO PESO EREDITA'

Oggi tanti colleghi hanno partecipato al funerale davanti ad una bara semplice, senza fiori: da Gerry Scotti a Marco Columbro, Cristina Parodi, Giorgio Gori, Paola Barale, Susanna Messaggio e Pippo Baudo, che insieme a Bongiorno è considerato una delle colonne della vecchia guardia televisiva e con il quale aveva da sempre alimentato una finta rivalità.

"L'idea che tu non ci sia più non riesce a convincermi", ha detto Baudo visibilmente commosso, che insieme ai tre figli del conduttore ha portato il feretro a spalla fuori dalla chiesa.

"La vita l'ho indirizzata guardandoti, vedendoti, spiandoti. Sei una delle prime persone che ho conosciuto in tv e sei stato subito carino. Ora sono il più vecchio rimasto e sento il peso di questa eredità", ha aggiunto, ricordando quando Bongiorno gli diceva "dai, sfottiamoci un po'".

"Un fatto è certo per tutti noi che facciamo questo mestiere. Noi siamo coristi, tu eri il solista".

Un ricordo affettuoso è arrivato con un "Allegria!" anche da Fiorello, con cui negli ultimi anni Bongiorno aveva un feeling speciale ed era protagonista di uno spot pubblicitario. "Per me è stato un compagno di giochi e so che sarebbe stato felice di tutto questo affetto, di avere il Duomo tutto per lui. Scherzando direbbe: 'Hai visto? A Baudo non lo avrebbero mica dato!".

L'OMELIA: TEMEVA IL CATTIVO GUSTO IN TV

Anche Fabio Fazio ha voluto ricordare il Mike pubblico e privato, sottolineando che Buongiorno era "prima di tutto autentico, onesto, una persona per bene".

Durante l'omelia, monsignor Erminio De Scalzi, vicario episcopale del cardinale Dionigi Tettamanzi per Milano, ha ricordato che Bongiorno "era un uomo felice di vivere, uno sposo e un padre affettuoso".

"Era uno spirito retto, preoccupato -- specie negli ultimi tempi -- che la televisione non fosse in grado di assolvere soprattutto il compito educativo e si lasciasse invece andare ad una deriva dominata dal cattivo gusto", ha aggiunto il prelato.

"Oggi con l'affetto di innumerevoli persone, consegniamo questo fratello nelle mani di Dio. E' lì la vera e indefettibile felicità, compresa -- io penso - quella che lui chiamava 'allegria'".

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