Venezia, le proteste iraniane arrivano sul grande schermo

venerdì 11 settembre 2009 16:49
 

di Silvia Aloisi

VENEZIA (Reuters) - La regista iraniana 21enne, Hana Makhmalbaf, ha portato sul grande schermo le sanguinose proteste scoppiate nelle strade iraniane dopo le elezioni presidenziali di giugno, in un film che mette in luce speranze e delusioni dei giovani del Paese.

"Green Days" racconta come è stato vissuto il periodo precedente le elezioni nelle strade di Teheran proponendo interviste ai giovani, per lo più sostenitori del candidato dell'opposizione Mirhossein Mousavi.

Il film mescola elementi romanzati a filmati molto crudi delle proteste organizzate dai sostenitori di Mousavi dopo che Mahmoud Ahmadinejad è stato dichiarato il vincitore delle elezioni, e della brutale repressione messa in atto dalle forze di sicurezza.

Alcune delle immagini proposte nella pellicola sono state scattate con cellulari dai manifestanti mentre il governo imponeva restrizioni ai media stranieri e a quelli indipendenti.

Un'immagine immortala la morte di Neda Agha-Soltan, la giovane diventata simbolo delle proteste.

Il padre di Makhmalbaf, Mohsen, noto regista, oggi è il portavoce di Mousavi all'estero e la ragazza ha raccontato di aver dovuto abbandonare l'Iran dopo le elezioni perché il governo voleva arrestarla.

La giovane regista ha ultimato il film in una località segreta in Italia per evitare la censura iraniana.

"Ahmadinejad può cacciarmi dall'Iran, può cacciare i media stranieri dall'Iran, ma non può cacciare tutte le Neda (che vivono) in Iran e coloro che la pensano come Neda", ha spiegato Makhmalbaf a Reuters in un'intervista, parlando tramite un interprete.   Continua...