F1, Mosley: a Piquet offerta immunità se dirà la verità

venerdì 11 settembre 2009 15:15
 

di Alan Baldwin

MONZA (Reuters) - Il pilota brasiliano Nelson Piquet potrà godere dell'immunità se dirà tutta la verità sulla Renault, la sua ex scuderia di Formuna Uno, secondo quanto ha detto oggi il presidente della Fia, Max Mosley.

L'offerta è simile a quella fatta ai piloti della McLaren nel 2007 quando questa scuderia è stata al centro di un'inchiesta su documenti della Ferrari di cui è stata trovata in possesso.

Alla McLaren fu comminata una multa record di 100 milioni di dollari e le furono tolti tutti i punti finora accumulati, ma Lewis Hamilton e Fernando Alonso, ora piloti della Renault, non dovettero subire sanzioni dopo che fornirono tutte le prove.

"A (Piquet) è stato detto che se dirà la verità non verrà sottoposto ad alcun procedimento", secondo quanto riferito dal capo della Fia a Monza.

La Renault è stata convocata a Parigi per un vertice straodinario il prossimo 21 settembre dopo che la Fia sta valutando le accuse secondo cui la scuderia avrebbe ordinato a Piquet di provocare volontariamente un incidente al gran premio di Singapore dell'anno scorso per aiutare il compagno Alonso a vincere la gara.

Se verrà ritenuta colpevole di comportamento fraudolento e di aver rovinato la reputazione dello sport, la Renault potrebbe essere squalificata dal campionato.

La Renault ha accusato Piquet e suo padre, che ha lo stesso nome ed è stato tre volte campione di Formula uno, di aver mosso accuse false e di tentato ricatto. Il pilota è stato allontanato dalla Renault ad agosto dopo non essere riuscito a guadagnare un punto durante la stagione.

Mosley ha sottolineato che le accuse sono al momento non provate e ha detto che l'affaire Renault potrebbe rivelarsi più grave di quello che coinvolse la McLaren nel 2007.

Mosley ha aggiunto che la Renault ha chiesto una proroga per consegnare i documenti e che le è stato concesso tempo fino alla metà della prossima settimana.

 
<p>Il pilota brasiliano di Formula Uno Nelson Piquet nel giugno scorso a Silverstone. REUTERS/Stephen Hird</p>