Fondatore Cirque du Soleil realizzerà il suo sogno nello spazio

giovedì 10 settembre 2009 17:16
 

di Dmitry Solovyov

STAR CITY, Russia (Reuters) - Il miliardario canadese che ha trasformato il suo circo itinerante in un impero dell'intrattenimento ha annunciato oggi che volerà nello spazio alla fine del mese per mostrare che i sogni possono avverarsi.

Artista di strada e fondatore del Cirque du Soleil con sede a Montreal, il 50enne Guy Laliberte partirà per la Stazione spaziale internazionale (Iss) il 30 settembre a bordo della navicella russa Soyuz per diventare, al costo di 35 milioni di dollari, il settimo "turista spaziale" della storia.

Si stima che la fortuna di Laliberte, ex mangiatore di fuoco e proprietario del 95% del Cirque du Soleil che fondò nel 1984, ammonti a 2,5 miliardi di dollari, secondo www.forbes.com.

"Il mio sogno, fin da bambino, non era necessariamente andare nello spazio. Il mio sogno era di vivere in una fiaba", ha detto Laliberte, che trascorrerà circa due settimane nello spazio, in una conferenza stampa nel centro addestramento spaziale fuori Mosca.

Ma il sogno di Laliberte, come ha raccontato lui stesso, cambiò quando nel 1969 vide gli astronauti atterrare sulla Luna.

"E' quello che mi ha motivato per tutta la vita", ha detto Laliberte, spiegando che, quando un paio di anni fa si è prospettata la possibilità di realizzare il suo sogno, ha deciso "di entrare in una fiaba".

Laliberte, che questo fine settimana si sposterà nel cosmodromo russo di Baikonur in Kazakistan per l'ultima fase di preparazione, porterà nello spazio nove nasi da clown per divertire l'equipaggio della stazione in una performance che sarà trasmessa in diretta via web sul sito www.onedrop.org il 9 ottobre, e che avrà l'obiettivo di promuovere l'importanza dell'accesso all'acqua potabile per milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo.

 
<p>Il miliardario canadese Guy Laliberte, fondatore del Cirque du Soleil, durante l'addestramento per andare nello spazio nel centro spaziale di Star City, vicino a Mosca. REUTERS/Sergei Remezov</p>