Mortalità infantile, Unicef: in calo ma ancora "insufficiente"

giovedì 10 settembre 2009 13:46
 

di Kate Kelland

LONDRA (Reuters) - Le morti tra i bambini sono diminuite in tutto il mondo, secondo alcuni dati diffusi oggi, ma la mortalità infantile si concentra sempre più nei Paesi poveri.

Uno studio realizzato dall'Unicef, l'Agenzia Onu per l'infanzia, ha rivelato che grazie a metodi di prevenzione più efficaci per la malaria e ad azioni per ridurre la trasmissione del virus dell'Aids da mamma a bambino, nel 2008 sono morti circa 8,8 milioni di piccoli sotto i cinque anni di età, rispetto ai 12,5 milioni del 1990.

Tuttavia va detto che il 99% delle morti infantili si verifica in Paesi poveri.

Uno degli obiettivi Onu di sviluppo del millennio, il Mdg 4, sollecita una riduzione di due terzi del tasso di mortalità tra i bimbi di età inferiore ai cinque anni, nel periodo compreso tra il 1990 e il 2015.

Per poter realizzare questo obiettivo, il tasso di mortalità infantile dovrebbe mantenere una riduzione media annuale del 4,4%, ben superiore all'1,8% raggiunto finora.

"Il tasso di diminuzione della mortalità tra i bimbi con età inferiore ai cinque anni è ancora enormemente insufficiente per raggiungere l'obiettivo Mdg entro il 2015, soprattutto per quanto riguarda l'Africa sub- Sahariana e la parte meridionale dell'Asia", ha precisato Danzhen You dell'Unicef di New York sulla rivista medica The Lancet.

"E' allarmante che tra i 67 Paesi con il più alto tasso di mortalità (40 per 1.000 o più), soltanto 10 siano sulla strada giusta per raggiungere l'obiettivo Mdg 4. Questi risultati sollecitano a fare uno sforzo concertato per accelerare il progresso", ha detto You.

Attualmente, la metà delle 8,8 milioni di morti globali del 2008 tra bimbi con età inferiore ai cinque anni si sono verificate nell'Africa sub-Sahariana mentre l'Asia meridionale ha il secondo più alto tasso (32%).

 
<p>Il logo dell'Unicef. REUTERS/Ina Fassbender (GERMANY)</p>