Venezia, esordio convicente per "La doppia ora" di Capotondi

giovedì 10 settembre 2009 16:02
 

di Roberto Bonzio

VENEZIA (Reuters) - Un amore occasionale nato in uno "speed date", i locali in in cui si cerca compagnia con appuntamenti di pochi minuti in sequenza, una passione fra due persone tormentate che sfocia nel dramma. Mentre sogno e realtà si intrecciano e si sovrappongono. Momenti cruciali, che coincidono con "La doppia ora", titolo del film d'esordio di Giuseppe Capotondi, stasera in concorso alla 66esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Forse la pellicola italiana più convincente, per originalità, tra quelle viste in gara a Venezia.

Un esordio interessante con un film non semplice che sa catturare, malgrado qualche sbandamento. Grazie anche a ottimi interpreti, Ksenia Rappoport ("La sconosciuta") nei panni di una cameriera d'albergo dal passato misterioso. E Filippo Timi ("Vincere"), ex poliziotto ora guardiano di una lussuosa villa.

Realtà e sogno, melò e thriller, il tema del doppio è ricorrente nella trama e nella psicologia dei personaggi, e Capotondi, al primo film dopo una lunga esperienza nei videoclip musicali e negli spot pubblicitari, sa dare plausibilità ad una storia complessa, che pure sconta qua e là qualche incongruenza.

Ksenia Rappoport dice che proprio il dar volto ad un personaggio in momenti reali ed in altri onirici è stata la sfida più dura come interprete. Mentre Filippo Timi ammette di aver dovuto lavorare a lungo per capire a fondo il proprio personaggio e indagare la sua voglia di mettersi in gioco e persino di lasciarsi ferire.

Quanto a registi e film che l'hano ispirato, Capotondi dice che "ci sono fili che lavorano nel nostro cuore e nella testa in maniera strana e che, anche non ricordandomi direttamente, al momento di mettere in scena per forza di cose vengono fuori", ammettendo debiti di riconoscenza per i lavori di John Cassavetes, Roman Polaski, Dario Argento prima maniera, oltre a film di genere italiani anni Settanta.

 
<p>Ragazzi di fronte al Palazzo del Cinema che ospita il 66esimo Festival del Cinema di Venezia. REUTERS Alessandro Bianchi (ITALY ENTERTAINMENT)</p>