Venezia, Clooney diverte sullo schermo e in sala

martedì 8 settembre 2009 18:44
 

di Roberto Bonzio

VENEZIA (Reuters) - Mattatore attesissimo e ormai veterano della Mostra Internazionale del Cinema, George Clooney non ha deluso oggi le aspettative, divertendo il pubblico in sala con "The Men Who Stare the Goats" di Grant Heslov, stasera in passerella fuori concorso, e gli addetti ai lavori nel corso di una conferenza stampa in cui ha saputo rispondere in modo brillante anche a domande scomode.

Clooney nel film è al centro di una bizzarra vicenda dai toni grotteschi, raccontata da Heslov in uno stile simile a quello dei fratelli Coen con cui l'attore ha più volte lavorato. Un giornalista (Ewan McGregor) incappa quasi per caso in una storia che ha dell'incredibile: un reparto speciale dell'esercito Usa ha a lungo lavorato per affinare tecniche di combattimento con poteri extrasensoriali, per neutralizzare il nemico con la forza del pensiero e addirittura cercare di vincere le regole della fisica e della materia.

Una storia tanto strampalata da non essere affatto campata in aria, hanno spiegato i protagonisti in conferenza stampa, visto che i risvolti e i personaggi più incredibili del film sono quelli più vicini alla vicenda reale che ha ispirato la pellicola.

E mentre McGregor ha scherzato sull'inseguire nei panni di un giornalista nel film "guerrieri Jedi" proprio dopo aver interpretato un ruolo nella saga di Guerre Stellari che li aveva evocati, Clooney ha infilato una battuta dietro l'altra. Ammettendo, per esempio, che di cavalieri Jedi avrebbe forse bisogno il presidente Barack Obama, per uscire da due guerre e una crisi finanziaria.

Poi Clooney ha detto di essersi rotto un braccio "tentando di passare attraverso un muro". E ha risposto a tono anche a domande scomode sulla sua presunta omosessualità: quando il giornalista di un sito gay gli ha chiesto se dichiarerà mai il suo amore per un uomo, ha annunciato il suo matrimonio col regista. E davanti a un interlocutore che ha inscenato uno strip restando a petto nudo e dichiarandogli il proprio amore omosessuale, George non si è scomposto.

"E' un peccato quando si ha una grande occasione e la si spreca, non funziona... resti lì che poi arriviamo... c'è un'ambulanza in arrivo... è bello comunque...", ha detto.

L'attore non si è nemmeno risparmiato una tirata a favore della libertà di stampa e dei giornalisti (mestiere che faceva anche suo padre) senza però voler commentare la situazione italiana, che dice di non conoscere abbastanza.

Ma con le sue battute, Clooney ha anche fatto capire che il film ha spessore diverso da una semplice commedia brillante. Ed ha ammesso di credere ad alcuni valori "hippieggianti" che ispiravano i protagonisti, alla ricerca di un modo di combattere spirituale e incruento.   Continua...

 
<p>George Clooney alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. REUTERS/Tony Gentile</p>