Venezia, Damon truffatore in "The informant"

lunedì 7 settembre 2009 16:47
 

di Ilaria Polleschi

VENEZIA (Reuters) - Ancora Hollywood in passerella alla Mostra del cinema di Venezia oggi, con il nuovo film di Steven Soderbergh "The informant", che vede protagonista Matt Damon, in una rivisitazione delle pellicole sui truffatori che suscitano simpatia.

Presentato fuori concorso e basato su una storia vera, il film -- applaudito ieri sera all'anteprima per la stampa -- racconta la storia di Mark Whitacre (Damon), alto dirigente di una multinazionale dell'industria agroalimentare, che diventa un po' a sorpresa informatore dell'Fbi svelando reati commessi dalla sua società, sperando di riuscire a far carriera.

Da qui inizia una specie di gioco degli equivoci, che porterà gli investigatori a scoprire che l'uomo -- causa disturbo della personalità -- è riuscito a combinare truffe ai danni della sua compagnia senza che mai nessuno se ne accorgesse.

Convinto di essere dalla parte dei buoni, Whitacre porta avanti la sua difesa senza speranza.

Il film, ha svelato oggi il regista, ha richiesto sette anni di gestazione per la sceneggiatura, mentre è stato poi girato in poco più di un mese.

"Ogni volta lavorare con Steven è un'esperienza diversa", ha raccontato oggi Damon, già diretto da Soderbergh nella saga di "Ocean 11". "E' perfetto, sa sempre esattamente quello che vuole".

Il film esplora a vari livelli l'idea dell'onestà, della menzogna e del saper mentire.

"Per essere devi bravi bugiardi ci vuole molta energia, per questo io non lo sono", ha spiegato ancora l'attore.

Secondo Soderbergh, invece, mentire è spesso "necessario". "E' qualcosa che ci permette di restare vivi...se uscissimo e dicessimo sempre e solo la verità prima o poi qualcuno ci ucciderebbe", ha spiegato. "La bugia ha una funzione importante, ma bisogna capire quando passa ad un livello superiore".

"Quando qualcuno mi dice una bugia non sono mai sorpreso, anzi me lo aspetto. Forse lo voglio anche un po'".

 
<p>L'attore Matt Damon in una conferenza stampa in California. REUTERS/Fred Prouser</p>