Venezia, Chéreau racconta la folle normalità

sabato 5 settembre 2009 15:40
 

di Ilaria Polleschi

VENEZIA (Reuters) - Un uomo normale nella sua follia, in lotta con se stesso per scoprire chi è e per svelare il proprio rapporto con gli altri: il regista francese Patric Chéreau torna dopo quattro anni alla Mostra del cinema di Venezia con "Persécution".

Il film -- che ha per protagonisti Charlotte Gainsbourg (assente in Laguna perché impegnata in Australia), Romain Duris e Jean Hugues Anglade -- racconta le difficoltà della relazione di Daniel e Sonia, del loro rapporto di amore e odio latente in cui si insinua anche un bizzarro personaggio che "perseguita" il protagonista.

Insieme al secondo film di Werner Herzog in gara, oggi in concorso alla Mostra, sembra farla da padrone la follia della quotidianità.

"Daniel è una persona qualunque, potrebbe essere chiunque di noi", ha spiegato oggi ai giornalisti il regista e sceneggiatore parlando del protagonista, che si tormenta alla ricerca del proprio sé.

"E' normale nella sua follia, nella sua preferenza al dolore. E' uno di noi, che vive un dolore che è di tutti, un dolore che ha fatto soffrire anche me".

Secondo il regista, il protagonista "è alla ricerca di un centro, di una ragione di vita e non è certo di trovarla in se stesso".

Un film introspettivo, che vede il protagonista affascinato e impegnato dai cantieri edilizi, simbolo dei lavori in corso della propria vita e della propria coscienza, e dai dialoghi serrati.

"E' un film sulle persone, che a volte parlano per non dire niente, che dialogano per difendersi, per nascondersi, per giustificarsi".