Venezia,Herzog in gara con 2 film:"un momento di pazzia"

sabato 5 settembre 2009 14:53
 

di Ilaria Polleschi

VENEZIA (Reuters) - E' "My son, my son, what have ye done" di Werner Herzog -- che ieri ha presentato il suo "Bad lieutenant" con Nicolas Cage -- il primo dei due film a sorpresa in gara alla 66esima Mostra del cinema di Venezia.

Così per la prima volta nella storia recente della kermesse un regista concorrerà per il Leone d'oro con due pellicole, una "pazzia" che il regista tedesco racconta di aver accolto di buon grado.

"Per 40 anni Venezia non ha mai accettato nessuno dei miei film in gara, ma solo in sezioni collaterali", ha raccontato oggi scherzando Herzog.

"(Il direttore della mostra) Marco Muller ha visto "Bad lieutenant" e gli è piaciuto. Quando gli ho detto che avevo un altro film ne è rimasto entusiasta e mi ha detto: mi serve anche questo. Gli ho risposto: se sei tanto folle da presentarli tutti e due accetto. E così eccomi qui".

"A volte i festival diventano burocratici, rigidi e inamovibili, così quando c'è stato questo momento di pazzia ho detto a Marco: ci sto, sono a bordo della tua nave".

Prodotto da David Lynch, "My son" -- che annovera nel cast Willem Dafoe e Chloe Sevigny -- è dark come il "Cattivo tenente" e prende spunto da una storia vera, quella di un aspirante attore al lavoro su una tragedia greca che commette nella realtà ciò che dovrebbe recitare sul palco: uccidere la madre.

A tratti surreale e ironico, il film -- molto applaudito ieri sera all'anteprima stampa -- racconta le sensazioni di Brad (interpretato da Michael Shannon) attraverso flashback per spiegare come sia arrivato all'omicidio: la lucida follia che gli consente di sentire la realtà in maniera più vivida ma anche più strana e misteriosa.

"Il confine tra ciò che è pazzia e ciò che normalità è spesso sfumato", ha spiegato ancora Herzog. "Andiamo verso limite esterno della nostra natura umana, delle nostre qualità mentali"

"Volevo realizzare un film dell'orrore", ha raccontato nelle note di produzione. "Senza il sangue, le seghe elettriche e le scene cruente, ma con una paura anonima che strisciasse piano sotto la pelle".

 
<p>Il regista tedesco Werner Herzog e sua moglie Lena sul red carpet del Festival del Cinema al Lido di Venezia. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>