September 4, 2009 / 8:55 AM / 8 years ago

Indonesia,macerie diventano raccapricciante spettacolo turistico

3 IN. DI LETTURA

<p>Una donna davanti alle macerie di una casa distrutta dal terremoto a Pangalengan, Giava Ovest.Supri</p>

di Heru Asprihanto

CIKANGKARENG (Reuters) - Un'enorme frana che ha inghiottito un intero villaggio e sepolto più di 40 abitanti, conseguenza del potente terremoto che ha colpito Giava Ovest questa settimana, è diventata una raccapricciante attrazione turistica.

Nel villaggio di Cikangkareng, a circa 100 chilometri da Giacarta, gli abitanti stanno scavando sotto le macerie alla ricerca di parenti e amici, mentre gli abitanti di villaggi vicini accorrono per scattare foto delle zone colpite dalla tragedia, che tanto spazio ha avuto nelle news dei telegiornali

Intanto il bilancio dei morti, causati dal sisma di magnitudo 7,0, è salito a 63, e potrebbe crescere ulteriormente, secondo le autorità, dal momento che sono ancora tanti i dispersi.

Più di 25.000 persone sono rimaste senza casa a Giava Ovest e circa 86.000 sono le abitazioni danneggiate, mentre nessuna azienda, elettrica o di altro tipo, ha riportato danni.

"Vogliamo solo vedere la situazione da vicino. Fino ad ora, abbiamo potuto vederla solo tramite la tv", ha detto Usep, di 25 anni, che è giunto a Cikangkareng in moto, insieme ad un amico, da un villaggio vicino.

Kokom Komariah, casalinga del villaggio Kadungmekar, fa parte del gruppo di 15 persone, con adulti ma anche bambini, giunto qui con un furgone per vedere la frana.

"I miei parenti e i miei amici mi hanno chiesto di andare con loro a vedere le macerie. E così sono qui", ha detto la donna a Reuters.

I team di soccorso hanno cominciato a rimuovere le macerie, ma hanno avuto difficoltà, per via della grandezza e della pendenza, ad utilizzare i macchinari per scavare, per cui gli abitanti sono stati costretti ad utilizzare pale e canne di bambù per rimuovere i detriti.

Alcuni giornalisti Reuters hanno potuto osservare molte case danneggiate, oltre a tende e rifugi di fortuna, nelle strade e nei campi di Giava Ovest.

Le 17.000 isole dell'Indonesia sono al centro di una zona di attività sismica e vulcanica nota come "anello di fuoco del Pacifico", una delle più predisposte ai terremoti in tutto il mondo.

Più di 170.000 indonesiani sono morti o risultano ancora dispersi dopo il terremoto di magnitudo 9,15 nella provincia di Aceh, nel nord dell'isola di Sumatra, che provocò uno tsunami nel dicembre del 2004.

Ducentotrentamila persone, invece, sono morte nei paesi colpiti da terremoti vicini all'Oceano Indiano.

L'agenzia sismologica indonesiana aveva parlato, nella giornata di mercoledì, di un terremoto di magnitudo 7,3, con epicentro individuato 142 chilometri a sudovest di Tasikmalaya, a Giava Ovest.

Il terremoto è stato avvertito fino a Surabaya, la seconda città indonesiana, circa 500 chilometri a nordest di Tasikmalaya, e nell'isola turistica di Bali, circa 700 chilometri verso est.

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