September 3, 2009 / 2:47 PM / 8 years ago

"No Impact Man": come vivere a basso impatto ambiente per 1 anno

5 IN. DI LETTURA

di Michelle Nichols

NEW YORK (Reuters) - Colin Beavan era così disperato per la mancanza di azione politica sul cambiamento climatico che ha deciso di capire se poteva fare una qualche differenza, vivere un anno col più basso impatto ambientale possibile.

Beavan e la moglie, Michelle Conlin, che all'inizio era riluttante, hanno cambiato drasticamente il proprio stile di vita, facendo del loro meglio per non produrre rifiuti, provocare emissioni di anidride carbonica o versare tossine nell'acqua, acquistando inoltre soltanto prodotti locali.

I newyorchesi hanno utilizzato le bici per muoversi, hanno utilizzato solo le scale per salire e scendere dal loro appartamento al nono piano, e hanno cucinato cibi prodotti acquistati solo da un mercato locale. Si sono sbarazzati del televisore e non hanno acquistato vestiti nuovi né per loro né per figlia 18enne, Isabella.

Dopo sei mesi, è arrivato il momento più drammatico: i due hanno staccato l'elettricità.

"Non si trattava di essere ambientalisti e dunque di fare questa cosa. Eravamo piuttosto cittadini preoccupati che non sanno bene come procedere", ha detto in un'intervista Beavan, autore di due libri di storia.

"Ci siamo imbarcati in questa vicenda senza sapere quel che stavamo facendo", ha aggiunto Conlin, che scrive per BusinessWeek.

Beavan ha raccontato l'esperienza in un libro "No Impact Man." Un documentario con lo stesso titolo, diretto da Laura Gabbert e Justin Schein, uscirà questo mese negli Usa.

"Fare soltanto qualcosina non è davvero abbastanza", dice ancora Beavan, che ha anche raccontato l'esperimento lungo un anno sul proprio blog. "Se ci apprestiamo a cambiare il pianeta... dobbiamo prendere in considerazione un cambiamento del nostro stile di vita".

I gas a effetto serra emessi dalla combustione di carbone, petrolio e gas stanno riscaldando il pianeta. I governi si riuniranno a dicembre in Danimarca per concordare un nuovo piano in ambito Onu contro il cambiamento climatico. La speranza è quella di evitare alcuni dei più drammatici effetti del riscaldamento globale, tra cui siccità, allagamenti e la diffusione di malattie.

"Gioie Nascoste"

Beavan e Conlin hanno iniziato il loro esperimento alla fine del 2006 e ben presto hanno attirato l'attenzione dei media. Ma insieme all'attenzione sono arrivate anche le critiche, secondo cui il progetto era soltanto una trovata pubblicitaria.

"Può essere percepito come una trovata, ma in verità ciò fa parte della strategia di comunicazione per far interessare le persone (alla questione del cambiamento climatico)", dice Beavan.

"Un titolo più onesto per il libro di Beavan sarebbe stato 'Uomo a basso impatto', e un titolo davvero onesto avrebbe dovuto essere "Uomo a impatto non così alto'", ha scritto la rivista New Yorker, che recensendo il libro ha accusato Beavan di aver "confezionato" il progetto col suo agente.

"Anche durante l'anno in cui Beavan ha vissuto tra le ristrettezze, oltre due miliardi di persone, quasi senza accorgersene, hanno vissuto le proprie vite con un impatto ancora minore", ha scritto Elizabeth Kolbert. "La maggior parte stavano lottando per farcela nelle baraccopoli di Delhi o Rio, o nell'Africa rurale o in Sud America. Qualcuno dormiva in scatole di cartone in strada non lontano dall'appartamento di Bevan sulla Quinta Strada".

La coppia dice l'anno è stato duro, perché la cultura statunitense non è concepita per un modo di vita "sostenibile".

Ma il progetto ha comunque prodotto "gioie nascoste". Mentre Conlin all'inizio ce l'aveva col marito perché non le faceva usare la lavastoviglie, poi ha cominciato ad apprezzare il fatto di passare del tempo con la figlia lavando i piatti a mano.

"Ho scambiato la mia dipendenza dagli schermi e la mia confusione mentale indotta da uno sciroppo d'orzo ad alto contenuto di fruttosio con del cibo sano, col benessere e con l'intimità con la mia famiglia e gli amici", dice Conlin.

Vivere con un impatto ambientale limitato non solo fa bene al pianeta, ma ha fatto bene anche al conto in banca della coppia. Secondo Conlin, le spese discrezionali si sono ridotte del 50%.

La coppia cerca ancora di vivere in un modo sostenibile, anche se non in un modo così radicale. I due vanno ancora in bici, non usano la lavastoviglie, il freezer, la macchina per asciugare gli abiti e il condizionatore d'aria.

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