El Salvador, ucciso il documentarista francese Poveda

giovedì 3 settembre 2009 08:19
 

SAN SALVADOR (Reuters) - Il documentarista francese Christian Poveda è stato ucciso ieri in Salvador, dove aveva girato "La Vida Loca", il film che dipinge la disperata vita quotidiana dei membri della gang di strada Mara 18. Lo ha detto la polizia locale.

Poveda, 53 anni, è stato ucciso da presunti membri di una banda, in una strada a 16 chilometri dalla capitale San Salvador, mentre tornava in macchina dopo avere girato delle immagini alla Campanera, un sobborgo povero e sovrappopolato, oltre che roccaforte di Mara 18.

Il presidente Mauricio Funes ha detto in una nota di essere "scioccato" dall'omicidio e di avere ordinato un'inchiesta esaustiva.

"La Vida Loca" (La vita folle) segue la vita quotidiana di diversi affiliati della Mara 18, alcuni dei quali sono stati uccisi o arrestati durante le riprese del film.

Poveda arrivò per la prima volta in El Salvador all'inizio degli anni 80, per seguire la guerra civile che imperversava nel paese da un decennio, e vi tornò dopo la fine del conflitto armato per seguire le bande di strada.

La Mara 18 e la rivale Mara Salvatrucha hanno costruito una rete criminale con ramificazioni a Los Angeles, dove vivono molti immigrati salvadoregni e nel resto del Centroamerica.

Le autorità stimano che ci siano circa 30.000 cosiddetti mareros dediti alla vendita di droga, al traffico dei migranti e alle estorsioni nel paese che conta 5,7 milioni di abitanti.