Riapre Grotta Azzurra, Bassolino: garantita balneabilità

giovedì 27 agosto 2009 17:18
 

NAPOLI (Reuters) - La Capitaneria di porto di Napoli ha disposto oggi la riapertura della Grotta Azzurra di Capri, alla luce dei risultati delle analisi secondo cui non esiste alcun pericolo per la salute.

Ne dà notizia un comunicato della Capitaneria di porto partenopea, dopo che l'insenatura era stata chiusa al pubblico due giorni fa in seguito alla denuncia della presenza di una macchia bianca e di esalazioni tossiche.

La revoca dell'ordinanza di interdizione al pubblico della Grotta Azzurra -- precisa la nota -- è stata disposta dopo la valutazione dei dati emersi dalle analisi dell'Arpac (l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania), che non segnalano sostanze nocive nello specchio d'acqua.

Il presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, ha ribadito che non ci sono rischi per la salute e che "sono assolutamente garantite dalle analisi le condizioni di balneabilità", e ha definito "affrettata" la decisione di chiudere la Grotta Azzurra.

"L'Arpac mi ha comunicato che dalle analisi ad amplissimo ed approfondito spettro effettuate sui prelievi non risulta alcuna presenza di sostanze nocive che avevano portato all'affrettata decisione di chiudere la Grotta Azzurra, né sono stati riscontrati elementi riconducibili ad un inquinamento permanente del luogo", ha dichiarato Bassolino in una nota.

"Pertanto non ci sono rischi per l'ambiente e la salute sia all'interno che all'esterno della Grotta Azzurra e sono assolutamente garantite dalle analisi le condizioni di balneabilità"

Già ieri gli assessori regionali all'Ambiente e al Turismo avevano criticato il provvedimento precauzionale con il quale le autorità portuali avevano chiuso la Grotta Azzurra, dopo la segnalazione di una macchia biancastra emanante un forte odore e in grado di provocare bruciore agli occhi e colpi di tosse tra i turisti in visita.

Dopo diversi episodi di sversamento di materiali e liquami inquinanti nella Grotta Azzurra segnalati nei giorni scorsi, la procura di Napoli ha avviato un'indagine e ha richiesto l'intervento di esperti esterni alla Campania per analizzare nuovamente le acque dell'insenatura.

La settimana scorsa, due dipendenti di una ditta di espurgo di pozzi neri in provincia di Napoli erano stati arrestati dopo essere stati sorpresi a sversare liquami direttamente in mare in prossimità dell'ingresso della Grotta Azzurra.

 
<p>Una veduta di Capri REUTERS/Stringer/Files</p>